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Versione completa: Umano, troppo umano I, fr. 256
Friedrich Wilhelm Nietzsche Forum > Friedrich Wilhelm Nietzsche > Nietzsche Opere
AndreaF.
L'imparare molte lingue riempie la memoria di parole invece che di fatti e di pensieri; mentre la memoria è un serbatoio che in ogni individuo può ricevere solo una certa limitata massa di contenuto. Poi, l'imparare molte lingue nuoce in quanto produce l'illusione di una grande versatilità ed effettivamente conferisce anche un certo ingannevole prestigio nei rapporti con gli altri; nuoce poi anche indirettamente perchè ostacola l'acquisizione di cognizioni solide e l'intenzione di meritarsi la stima degli uomini in maniera onesta. E' infine l'ascia che viene posta alla radice di un più fine senso della lingua nella favella materna: esso viene in tal modo irreparabilmente danneggiato, rovinato. Entrambi i popoli che hanno prodotto i maggiori stilisti, Greci e Francesi, non imparavano lingue straniere. Ma, poichè i rapporti tra gli uomini sono destinati a diventare sempre più cosmopolitici, e per esempio un commerciante di Londra che si rispetti deve già oggi farsi capire per iscritto e a voce in otto lingue, l'imparare molte lingue è in verità un male necessario; che però alla fine, spinto all'estremo, costringerà l'umanità a trovare un rimedio: e in qualche lontano futuro ci sarà per tutti, prima come lingua del commercio, poi come lingua delle relazioni intellettuali in genere, una nuova lingua così certamente come un giorno ci sarà la navigazione aerea. A che scopo altrimenti la glottologia avrebbe studiato per un secolo le leggi della lingua e valutato ciò che in ogni singola lingua è necessario, pregevole e riuscito!

Umano, troppo Umano I fr.256 Adelphi
NIHILO
Ho ben vivo nella mia memoria questo aforisma, perchè mi ha colpito molto
quando lessi MAZ. Nietzsche ha in fondo ragione, anche se occorre rilevare
che egli, pur essendo un filologo di prim'ordine, non aveva molta attitudine per
le lingue. Non imparò mai veramente nè il francese nè l'italiano, ancorchè, come è
noto, frequentasse assiduamente luoghi dove queste lingue si parlavano. Stesso discorso
per l'inglese. Che dire, io non ho mai creduto a coloro che sostengono di conoscere perfettamente
7, 8 lingue e più, perchè, come osserva il nostro, è già difficilissimo conoscere la propria.
Conoscerne discretamente due in più rispetto alla propria secondo me è già moltissimo.
Esistono anche gli indoeuropeisti, come l'illustrissimo Jakob Wackernagel, il quale, se ben ricordo, fu
allievo di Nietzsche a Basilea e consegnò all'umanità e alla letteratura glottologica universale la poderosa
e monumentale Alt-Indische Grammatik - 3 volumi, ripartiti in 6 tomi, compreso il Register -.
I russi sono in qualche modo "privilegiati" nell'apprendimento delle lingue indoeuropee, avendo la loro
lingua ben trentatrè caratteri - cirillici - ed una gamma di combinazioni fonetiche piuttosto estesa.
Sgubonius
Sapere le lingue serve in generale penso solo per lavoro, ma indubbiamente più lingue sai e meno conosci la tua, il che credo sia un problema serio soprattutto se si considera il linguaggio come "casa dell'essere"
NIHILO
Il problema è che se non si conosce bene la propria è difficile conoscerne
bene un'altra o altre.
Sgubonius
CITAZIONE(NIHILO @ May 23 2008, 01:00 PM) *
Il problema è che se non si conosce bene la propria è difficile conoscerne
bene un'altra o altre.


Certamente lo è. ma soprattutto io credo che padroneggiare un linguaggio sia una delle cose che ti avvicinano di più a padroneggiare un mondo nella misura in cui lo rendi utilizzabile e determinabile. Conoscere tre parole in 3 diverse lingue per padroneggiare lo stesso concetto è ridondante, e se la memoria (come è probabile) è limitata meglio poter distinguere 3 concetti differenti.
Irenisch
Premesso che non sopporto sentire cose del tipo "se io andrei" oppure,ancora peggio,persone che usano paroloni senza sapere nemmeno cosa significano..io personalmente amo imparare nuove lingue,e non mi accontento di sapere tre parole messe in croce..se è così,evito di usare quella lingua. Mi piace viaggiare,e nei posti in cui vado preferisco sapermi esprimere con le persone che incontro. E' limitante non poter parlare con qualcuno soltanto perchè ti ferma una barriera linguistica.
Sgubonius
CITAZIONE(Irenisch @ May 28 2008, 04:40 PM) *
Premesso che non sopporto sentire cose del tipo "se io andrei" oppure,ancora peggio,persone che usano paroloni senza sapere nemmeno cosa significano..io personalmente amo imparare nuove lingue,e non mi accontento di sapere tre parole messe in croce..se è così,evito di usare quella lingua. Mi piace viaggiare,e nei posti in cui vado preferisco sapermi esprimere con le persone che incontro. E' limitante non poter parlare con qualcuno soltanto perchè ti ferma una barriera linguistica.


Emerson diceva che un grande uomo non dovrebbe voler viaggiare... in fono significa non stare bene con se stessi e col proprio mondo. (la butto li così, in effetti anche io subisco il fascino del viaggio)
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 28 2008, 09:11 PM) *
Emerson diceva che un grande uomo non dovrebbe voler viaggiare... in fono significa non stare bene con se stessi e col proprio mondo. (la butto li così, in effetti anche io subisco il fascino del viaggio)


e meno male...

ma anche il fascino delle sciocchezze!
Sgubonius
CITAZIONE(nemo @ May 28 2008, 09:37 PM) *
e meno male...

ma anche il fascino delle sciocchezze!


Beh ti inviterei a trovare un modo di confutare l'affermazione di emerson, perchè viaggiare? Se sei veramente grande hai tutto in te stesso...
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 28 2008, 10:33 PM) *
Beh ti inviterei a trovare un modo di confutare l'affermazione di emerson, perchè viaggiare? Se sei veramente grande hai tutto in te stesso...



soprattutto i "piccoli" hanno tutto in se stessi...
lou
CITAZIONE(Sgubonius @ May 28 2008, 10:33 PM) *
Beh ti inviterei a trovare un modo di confutare l'affermazione di emerson, perchè viaggiare? Se sei veramente grande hai tutto in te stesso...



perchè non è realistico!!!
nessuno ha già tutto in sè stesso!
è nella cellula di alcuni uomini la spinta, il desiderio di affrontare l'ignoto

viaggiare dà una tale gioia
è uno stumento appassionante per giungere alla conoscenza

immergere gli occhi in un orizzonte che nn ti appartiene:
conosci qualcosa di più affascinante?
Sgubonius
CITAZIONE(lou @ May 28 2008, 11:00 PM) *
perchè non è realistico!!!
nessuno ha già tutto in sè stesso!
è nella cellula di alcuni uomini la spinta, il desiderio di affrontare l'ignoto

viaggiare dà una tale gioia
è uno stumento appassionante per giungere alla conoscenza

immergere gli occhi in un orizzonte che nn ti appartiene:
conosci qualcosa di più affascinante?


Infatti il discorso è: il desiderio di viaggiare è un imperfezione. Poi che non esista la perfezione non influenza la verità della prima asserzione.

CITAZIONE(nemo @ May 28 2008, 10:52 PM) *
soprattutto i "piccoli" hanno tutto in se stessi...


Un tempo parlavi di ribaltare frittate... ecco è lo stesso. Come puoi dire che un "piccolo" ha tutto in se stesso? E un grande che cosa ha? Una sola cosa? Due? Tre? Come puoi avere un caos dentro di te se non hai tutto dentro...
NIHILO
Non posso dare tutti i torti a Sgubonius. Heidegger non si mosse
quasi mai dalla sua amata Selva Nera, ma dentro di sè percorse
innumerevoli itinerari.
E' molto spesso un desiderio di trovar qualcosa che nelle tue contrade
non c'è o comunque ti si sottrae per "l'innocenza del divenire", oppure una
consapevolezza che là dove si vive, si esplica la propria esistenza - Dasein -
tu non riconosci le tue radici, senti che colà non sussiste il legame di sangue e di
suolo, legame che secondo me, in barba a tutti gli illusori universalismi ricchi solo
di retorica, è iscritto nei nostri codici genetici, è un retaggio di madre natura.
Il viaggio come tòpos della letteratura amena, il viaggio anche come moda, sono dei
fenomeni ormai secolari in occidente, e se sono capaci di ridare vigore a noi uomini e
donne un pò spossati dalla routine quotidiana di lavoro o di studio, ben vengano.
NIHILO
CITAZIONE(lou @ May 28 2008, 09:00 PM) *
perchè non è realistico!!!
nessuno ha già tutto in sè stesso!
è nella cellula di alcuni uomini la spinta, il desiderio di affrontare l'ignoto

viaggiare dà una tale gioia
è uno stumento appassionante per giungere alla conoscenza

immergere gli occhi in un orizzonte che nn ti appartiene:
conosci qualcosa di più affascinante?

Secondo me è vero, tuttti abbiamo tutto in noi stessi, il problema,
come diceva mi pare anche Freud, è tirarlo fuori.
Sgubonius
Credo che una dimensione di apprezzabilità del viaggio ci sia comunque, ad esempio la parte che preferisco in genere più che il "vedere cose nuove" (cose nuove difficilmente ci sono) è il sentimento di divenire, ad esempio amo viaggiare in treno per veder scorrere il paesaggio, anche fosse la pianura padana che è tutta uguale...
Irenisch
Forse per alcuni è così, ma io non viaggio per trovare me stessa.
Ci sono paesaggi stupendi da ammirare e persone interessanti da incontrare..
E' vero, MOLTO di ciò di cui abbiamo bisogno è già dentro di noi, ma non tutto,almeno non per me.
Quello che so,parlo di letteratura,arte,filosofia..non l'ho certo trovato scavando dentro di me.
Ci sono persone,cose,luoghi che hanno qualcosa da insegnarmi,qualcosa da donarmi,qualcosa che mi arricchisce.
Non qualcosa in cui mi annullo.
Io so quello che sono, e proprio per questo posso ricevere qualcosa da un'altra persona,un'altra cultura e dare qualcosa di mio.

Per quanto riguarda le mie radici, quelle sono sicuramente nella mia famiglia e nei luoghi in cui vivo e ho vissuto..
ma questo a me non basta.

Un albero mette le radici e non puo muoversi di lì,ma il suo fusto e i suoi rami crescono sia grazie alle radici che a qualcosa di diverso e a lui estraneo.
lou
CITAZIONE(Sgubonius @ May 29 2008, 02:00 AM) *
Infatti il discorso è: il desiderio di viaggiare è un imperfezione. Poi che non esista la perfezione non influenza la verità della prima asserzione.



ogni desiderio tu reputi un'imperfezione? e dell'imperfezione dai un connotato negativo?
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 29 2008, 02:00 AM) *
Infatti il discorso è: il desiderio di viaggiare è un imperfezione. Poi che non esista la perfezione non influenza la verità della prima asserzione.
Un tempo parlavi di ribaltare frittate... ecco è lo stesso. Come puoi dire che un "piccolo" ha tutto in se stesso? E un grande che cosa ha? Una sola cosa? Due? Tre? Come puoi avere un caos dentro di te se non hai tutto dentro...


Si solo i "piccoli" hanno in loro stessi, tutto il loro mondo...

solo i "grandi" non sono mai soddisfatti del loro "sè" e il caos...

l'hanno dentro e fuori!
Sgubonius
CITAZIONE(Irenisch @ May 29 2008, 12:52 PM) *
Forse per alcuni è così, ma io non viaggio per trovare me stessa.
Io so quello che sono, e proprio per questo posso ricevere qualcosa da un'altra persona,un'altra cultura e dare qualcosa di mio.
Un albero mette le radici e non puo muoversi di lì,ma il suo fusto e i suoi rami crescono sia grazie alle radici che a qualcosa di diverso e a lui estraneo.


G.W.F. Hegel ti darebbe ragione, fai una bella dialettica coll'altro da te e vai verso lo spirito assoluto... ma d'altro canto se vai al profondo non esiste una vera assimilazione dell'altro, sei sempre tu che reagisci a degli stimoli, quindi in definitiva sei sempre te stesso riplasmato, ma se non hai dentro di te la reazione pronta ad essere scatenata non c'è modo di "generarla".

PS: sai veramente quello che sei?

CITAZIONE(lou @ May 29 2008, 01:09 PM) *
ogni desiderio tu reputi un'imperfezione? e dell'imperfezione dai un connotato negativo?


Potrei dirti che bisogna volere... a ritroso, ma non so se mi spiego bene, diciamo che volere l'impossibile (futuro diverso) è assurdo, il "così volli che fosse" è l'unica soluzione. Questo ovviamnete se vogliamo seguire Nietzsche, altrimenti si aprono infinite altre possibilità.
Sull'imperfezione è un discorso complicatissimo, diciamo che SE decidiamo che esistono stati preferibili ad altri, ne esiste uno "più perfetto" e quindi avrà un connotato "più positivo". Su quel SE però ho moltissimi dubbi.
lou
CITAZIONE(Sgubonius @ May 29 2008, 01:41 PM) *
Potrei dirti che bisogna volere... a ritroso, ma non so se mi spiego bene, diciamo che volere l'impossibile (futuro diverso) è assurdo, il "così volli che fosse" è l'unica soluzione. Questo ovviamnete se vogliamo seguire Nietzsche



dimmi sinceramente Sgubonius: quello a cui ti induce il pensiero nicciano porta la tua personalità alla soddisfazione?
voglio dire: Nietzsche riesce a spiegarti la tua essenza in maniera efficace ed appagante?
trovi la sua filosofia antropologicamente adatta a te?
puoi dire?: Finalmente qualcuno che mi dispiega a me stesso!
Irenisch
Sgubonius,
Non vedo grandi differenze tra le nostre idee: è chiaro che io sono sempre io. E se non so niente di me stessa non posso far altro che ricevere inutilmente, sono come un contenitore vuoto che si riempie di tante cose eterogenee e senza senso nel loro complesso.
Il ricevere non significa necessariamente cambiare me stessa. Posso uscirne rafforzata nelle mie idee e nella cosapevolezza di me stessa.

Mi è venuta una considerazione: giungendo alle estreme conseguenze di quello che dici,si direbbe che ognuno di noi potrebbe vivere da eremita nelle montagne, dal momento che ha tutto ciò che gli serve in sè stesso. A questo punto però non mi spiego come mai miliardi di persone nel corso dei millenni abbiano continuato a confrontarsi,scontrarsi, o anche semplicemente parlarsi, addirittura amarsi.
Soprattutto quest'ultima mi sembra una situazione incompatibile con l'autarchia del singolo, volendola chiamare così smile.gif
Continuo a credere che molto è in noi, ma molto ci puo' venire dagli altri.Altrimenti perchè frequentare un forum?...

Sì,credo di sapere chi sono, almeno quello che sono adesso, almeno a grandi linee.Ma è meglio di nente.
Poi quello che potrò essere in un piu o meno lontano futuro non lo so,
Sgubonius
CITAZIONE(lou @ May 29 2008, 07:22 PM) *
dimmi sinceramente Sgubonius: quello a cui ti induce il pensiero nicciano porta la tua personalità alla soddisfazione?
voglio dire: Nietzsche riesce a spiegarti la tua essenza in maniera efficace ed appagante?
trovi la sua filosofia antropologicamente adatta a te?
puoi dire?: Finalmente qualcuno che mi dispiega a me stesso!


Mi porta a mettere in discussione la soddisfazione, ed ad amare l'insoddisfazione. Per spiegare la mia essenza (che brutta parola, diciamo esistenza) ci vuole Dio.
Sgubonius
CITAZIONE(Irenisch @ May 29 2008, 07:48 PM) *
A questo punto però non mi spiego come mai miliardi di persone nel corso dei millenni abbiano continuato a confrontarsi,scontrarsi, o anche semplicemente parlarsi, addirittura amarsi.
Soprattutto quest'ultima mi sembra una situazione incompatibile con l'autarchia del singolo, volendola chiamare così smile.gif
Continuo a credere che molto è in noi, ma molto ci puo' venire dagli altri.Altrimenti perchè frequentare un forum?...

Sì,credo di sapere chi sono, almeno quello che sono adesso, almeno a grandi linee.Ma è meglio di nente.
Poi quello che potrò essere in un piu o meno lontano futuro non lo so,


Il problema è che l'uomo non è in grado di superare se stesso, come vedi Zarathustra ama soprattutto la solitudine, e il suo tramonto presso gli uomini è principalmente una "missione per il superuomo". Noi pensiamo ancora che ci possa essere una dialettica ed un corso anche storico di miglioramento nel rapporto fra io e non-io, spirito e natura ecc... ma se superi questa idea non avrai alcun bisogno dell'altro da te (o sicuramente non avrai bisogno che siano persone, anche perchè in definitiva la differenza con un sasso qual'è?). A tutte le domande risponderei quindi soltanto con una idea di autarchia che è teorica perchè non siamo in grado di sopportarla, ma di fatto la perdiamo per del superfluo. Non siamo in grado di andare a fondo nelle cose.
lou
CITAZIONE(NIHILO @ May 29 2008, 09:01 AM) *
Il viaggio come tòpos della letteratura amena, il viaggio anche come moda, sono dei
fenomeni ormai secolari in occidente, e se sono capaci di ridare vigore a noi uomini e
donne un pò spossati dalla routine quotidiana di lavoro o di studio, ben vengano.


Il nostro viaggio in Germania rolleyes.gif cool.gif dry.gif
lou
CITAZIONE(NIHILO @ May 29 2008, 11:36 AM) *
Secondo me è vero, tutti abbiamo tutto in noi stessi, il problema,
come diceva mi pare anche Freud, è tirarlo fuori.

tutto l'essenziale, probabile...
ma anche il superfluo ha una sua attrattiva..
pensa a noi che siamo qui a scriverci ed è "forse" superfluo ma piacevole
nevvero Nì?
come in un mercatino cercare carabattole inutili..però... rolleyes.gif
lou
CITAZIONE(Sgubonius @ May 29 2008, 08:14 PM) *
Per spiegare la mia essenza (che brutta parola, diciamo esistenza) ci vuole Dio.

ma è una parola bellissima!!
e non è l'esistenza: i due concetti differiscono!

io intendevo ciò che ti contraddistingue da ogni altro,
ciò di cui consisti
quello che ti fa dire: ecco io sono proprio così, questa è la mia essenza

l'esistenza invece è l'essenza in divenire, che si sviluppa che rotola, dinamica
Sgubonius
CITAZIONE(lou @ May 29 2008, 10:50 PM) *
ma è una parola bellissima!!
e non è l'esistenza: i due concetti differiscono!
io intendevo ciò che ti contraddistingue da ogni altro,
ciò di cui consisti
quello che ti fa dire: ecco io sono proprio così, questa è la mia essenza
l'esistenza invece è l'essenza in divenire, che si sviluppa che rotola, dinamica


Inutile disputare sulle parole, ma in genere l'essenza è una cosa generica (uomo=animale razionale, cavallo=4 zampe criniera ecc...) mentre l'esistenza (non come attributo c'è o non c'è) è la particolarità dell'individuo nello spazio e nel tempo.
Comunque quello che cercavo di concludere è che non c'è dubbio che noi tendiamo ad essere soggetti e a pensare gli altri come persone per le quali contare qualcosa, a vedere nel mondo una possibilità di ricongiunzione e perfezionamento e a pensare di poter agire e decidere di noi stessi... ma necessitare di questo non è una mancanza?


CITAZIONE(nemo @ May 29 2008, 01:41 PM) *
Si solo i "piccoli" hanno in loro stessi, tutto il loro mondo..solo i "grandi" non sono mai soddisfatti del loro "sè" e il caos...l'hanno dentro e fuori!


Potrei sbagliarmi, ma mi pare che saresti pronto a sostenere l'opposto nel momento in cui dovessi averne bisogno. Oltrettutto non segui la logica del discorso e non ti spieghi (inizio ad avere il dubbio che ne saresti capace). Nessuno ha parlato di soddisfazione, si parla di avere "in potenza" dentro di sè, e questo è ciò che rende grandi, poi rigira la frittata come vuoi. Che vuol dire poi il caos lo hanno dentro e fuori? Se riesci a vedere grande il mondo è sempre una tua capacità, quindi è tutto in te.
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 30 2008, 01:32 AM) *
Potrei sbagliarmi, ma mi pare che saresti pronto a sostenere l'opposto nel momento in cui dovessi averne bisogno. Oltrettutto non segui la logica del discorso e non ti spieghi (inizio ad avere il dubbio che ne saresti capace). Nessuno ha parlato di soddisfazione, si parla di avere "in potenza" dentro di sè, e questo è ciò che rende grandi, poi rigira la frittata come vuoi. Che vuol dire poi il caos lo hanno dentro e fuori? Se riesci a vedere grande il mondo è sempre una tua capacità, quindi è tutto in te.


Sai cosa penso di te?

che sei profondamente solo!!!
e ti crogioli nella tua "colta" solitudine...
per carità, ne hai piena facoltà

sei giovane e hai ancora tutto da vedere e imparare
sapere tante cose ed avere una mente capace di logica
ti isola ancora di più!

ma, il tempo e l'esperienza ti faranno cambiare
come sono cambiato io e tanti altri...

vedi sgubonius, per me, Nietzsche è stato un maestro
ma, appunto, è stato!
ho immagazzinato tutto ciò che mi è stato possibile capire
e dagli scaffali tiro fuori ogni giorno ciò che mi è compatibile
tutto quanto mi fa vivere meglio, più compiutamente e consapevolmente

ma, la mia vita non sarebbe niente, ma proprio niente
se non conoscessi l'amore!
puoi ridere, se vuoi, e pensare che sono un povero coglione
ma io vivo
non vegeto!
NIHILO
CITAZIONE(lou @ May 29 2008, 08:50 PM) *
ma è una parola bellissima!!
e non è l'esistenza: i due concetti differiscono!

io intendevo ciò che ti contraddistingue da ogni altro,
ciò di cui consisti
quello che ti fa dire: ecco io sono proprio così, questa è la mia essenza

l'esistenza invece è l'essenza in divenire, che si sviluppa che rotola, dinamica

Ma il punto cardine del pensiero di Nietzsche è proprio l'eliminazione
della differenza tra essenza ed apparenza, tra mondo vero e mondo
apparente: non c'è più essenza, ma questo non implica necessariamente
che ora vi sia solo apparenza, può non esserci anche quella. Credo che,
giunto a questo punto, Nietzsche ebbe "paura", non si accontentò della
cieca circolarità dell'ente nel suo insieme, ma volle pensare una costitu-
zione dell'ente in termini volontà di potenza.
Sgubonius
CITAZIONE(nemo @ May 30 2008, 08:41 AM) *
vedi sgubonius, per me, Nietzsche è stato un maestro
ma, appunto, è stato!
ho immagazzinato tutto ciò che mi è stato possibile capire
e dagli scaffali tiro fuori ogni giorno ciò che mi è compatibile
tutto quanto mi fa vivere meglio, più compiutamente e consapevolmente

ma, la mia vita non sarebbe niente, ma proprio niente
se non conoscessi l'amore!


Come ho già detto, se vogliamo fare un discorso fondato sul pensiero e sulla filosofia possiamo anche discutere perchè c'è un modo di decretare una ragione e un torto, se parliamo per frasi fatte allora non possiamo che risponderci a distanza stile tennis.
Hai superato Nietzsche, ottimo, dimmi come! Mi dici che in Nietzsche non c'è amore? Cosa significa allora amor fati?

La critica che muovo è semplicemente questa: hai immagazzinato e vivi meglio, ma non lo hai fatto completamente, puoi immagazzinare ancora di più forse se porti il pensiero di Nietzsche più a fondo, cosa che mi pare non hai mai fatto a giudicare dalla vaghezza e dalla banalità con cui rielabori le sue teorie.

PS: come sempre io sto pensando una teoria di etica, poi bisogna essere qualcosa che non riesco ad essere per seguire tale insegnamento, il che non significa che l'insegnamento in sè sia sbagliato.
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 30 2008, 02:50 PM) *
Come ho già detto, se vogliamo fare un discorso fondato sul pensiero e sulla filosofia possiamo anche discutere perchè c'è un modo di decretare una ragione e un torto, se parliamo per frasi fatte allora non possiamo che risponderci a distanza stile tennis.
Hai superato Nietzsche, ottimo, dimmi come! Mi dici che in Nietzsche non c'è amore? Cosa significa allora amor fati?

La critica che muovo è semplicemente questa: hai immagazzinato e vivi meglio, ma non lo hai fatto completamente, puoi immagazzinare ancora di più forse se porti il pensiero di Nietzsche più a fondo, cosa che mi pare non hai mai fatto a giudicare dalla vaghezza e dalla banalità con cui rielabori le sue teorie.

PS: come sempre io sto pensando una teoria di etica, poi bisogna essere qualcosa che non riesco ad essere per seguire tale insegnamento, il che non significa che l'insegnamento in sè sia sbagliato.



Vedi sgubonius, a te manca un po' di umiltà (quella sana, introspettiva)...

e magari anche qualche schiaffo, che sicuramente non hai ricevuto in passato!

Devi avere un concetto altissimo di te stesso, ed è un male
è un male, perchè così non si cresce.

scendi caro, scendi!
Sgubonius
CITAZIONE(nemo @ May 30 2008, 04:47 PM) *
Vedi sgubonius, a te manca un po' di umiltà (quella sana, introspettiva)...

e magari anche qualche schiaffo, che sicuramente non hai ricevuto in passato!

Devi avere un concetto altissimo di te stesso, ed è un male
è un male, perchè così non si cresce.

scendi caro, scendi!


Vabbè...
Continui a fare leva sulla mia età e a puntare sulla fallibilità di me come persona (che non ho mai escluso e anzi ammetto senza problema), cosa ininfluente peraltro, invece di rispondere alle mie domande e alla teoria che ti ho esposto. Se vuoi parlare di filosofia parliamone, se vuoi parlare di quanta vita hai vissuto e quanto sei diventato esperto parliamo di quello. Ma permettimi di dirti che di Nietzsche non hai capito una virgola (dal punto di vista strettamente filosofico, dove quindi c'è una ragione e un torto, poi come si vive come non si vive è un altro discorso nel quale nemmeno tu dovresti avere la presunzione di sindacare).
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 30 2008, 05:07 PM) *
Vabbè...
Continui a fare leva sulla mia età e a puntare sulla fallibilità di me come persona (che non ho mai escluso e anzi ammetto senza problema), cosa ininfluente peraltro, invece di rispondere alle mie domande e alla teoria che ti ho esposto. Se vuoi parlare di filosofia parliamone, se vuoi parlare di quanta vita hai vissuto e quanto sei diventato esperto parliamo di quello. Ma permettimi di dirti che di Nietzsche non hai capito una virgola (dal punto di vista strettamente filosofico, dove quindi c'è una ragione e un torto, poi come si vive come non si vive è un altro discorso nel quale nemmeno tu dovresti avere la presunzione di sindacare).


Su Nietzsche, hai capito sicuramente più di me (come tu abbia fatto in una così breve vita, è un mistero: hai cominciato nell'utero matermo?)

ma, della vita, caro pischerlo, non sai nulla!

e la filosofia è vita: si rapporta con la vita!

altrimenti...

è solo un mero esercizio estetico
bello, stimolante, per carità...

ma a che cazzo serve???
Sgubonius
CITAZIONE(nemo @ May 30 2008, 06:24 PM) *
Su Nietzsche, hai capito sicuramente più di me (come tu abbia fatto in una così breve vita, è un mistero: hai cominciato nell'utero matermo?)

ma, della vita, caro pischerlo, non sai nulla!

e la filosofia è vita: si rapporta con la vita!

altrimenti...

è solo un mero esercizio estetico
bello, stimolante, per carità...

ma a che cazzo serve???


Sulla vita non si può giudicare, la filosofia è una "scienza" della vita che permette di analizzare attraverso diverse teorie dell'etica (cosa si deve fare) quale sia la preferibile. Ora mettiamola così... io ho esposto una teoria, peraltro non mia, ma scritta da uno che all'epoca viaggiava sui 40 anni e ne aveva passate di tutti i colori e presumo fosse più bravo di chiunque di noi nel codificare la vita in filosofia (perchè tu non sia mai andato a fondo di Nietzsche non lo so, quanti suoi libri hai letto? Quanti altri filosofi hai approfondito?).

A questa esposizione di cose non inventate da me (che io posso condividere) tu hai replicato dicendo che io non so nulla della vita e sono un ragazzino (vero ma ininfluente). Allora neanche Nietzsche sapeva nulla della vita?
Mi pare che ti stai arrampicando sugli specchi, chiamando in causa preconcetti data una palese impossibilità a ribattere su un piano logico. Chiudo con una provocazione: se l'ultima metamorfosi è un bambino, credi veramente che ci sia bisogno di vederla tanto la vita per viverla? Non è erano forse i primi greci (presocratici, quindi l'infanzia della filosofia) i più vicini all'essere?
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 30 2008, 07:14 PM) *
Sulla vita non si può giudicare, la filosofia è una "scienza" della vita che permette di analizzare attraverso diverse teorie dell'etica (cosa si deve fare) quale sia la preferibile. Ora mettiamola così... io ho esposto una teoria, peraltro non mia, ma scritta da uno che all'epoca viaggiava sui 40 anni e ne aveva passate di tutti i colori e presumo fosse più bravo di chiunque di noi nel codificare la vita in filosofia (perchè tu non sia mai andato a fondo di Nietzsche non lo so, quanti suoi libri hai letto? Quanti altri filosofi hai approfondito?).

A questa esposizione di cose non inventate da me (che io posso condividere) tu hai replicato dicendo che io non so nulla della vita e sono un ragazzino (vero ma ininfluente). Allora neanche Nietzsche sapeva nulla della vita?
Mi pare che ti stai arrampicando sugli specchi, chiamando in causa preconcetti data una palese impossibilità a ribattere su un piano logico. Chiudo con una provocazione: se l'ultima metamorfosi è un bambino, credi veramente che ci sia bisogno di vederla tanto la vita per viverla? Non è erano forse i primi greci (presocratici, quindi l'infanzia della filosofia) i più vicini all'essere?



Si, chiudo anch'io, non con una provocazione, ma con un rammarico:

se ora sei così: come sarai a cinquant'anni?

io inorridisco!

comunque...

cazzi tuoi!!!

salut
Sgubonius
CITAZIONE(nemo @ May 30 2008, 07:21 PM) *
Si, chiudo anch'io, non con una provocazione, ma con un rammarico:

se ora sei così: come sarai a cinquant'anni?

io inorridisco!

comunque...

cazzi tuoi!!!

salut


Giuro che non capisco dove vuoi arrivare. Se sbaglio sono solo contento che qualcuno me lo faccia notare per andare sulla strada giusta, ma non riesco a capire dove devo correggermi se tutto ciò che sai fare è cambiare argomento.
AndreaF.
Sgubonius non ci far caso, lui è un vuoto provocatore.
Noi giovani cambieremo il futuro, la sua è invidia.
Sgubonius
Boh... pensavo in un forum si discutesse... strano.
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 30 2008, 07:25 PM) *
Giuro che non capisco dove vuoi arrivare.


Infatti!
non lo puoi capire perchè ti manca la misura
ti manca il metro, il regolo calcolatore
e quello, non si impara sui libri, non si approfondisce con lo studio:
si ottiene vivendo, scorrendo gli anni; sbagliando e riprovando e sbagliando ancora
prendendo mazzate e calci in culo e qualche rarissima soddisfazione...

non lo puoi capire perchè hai troppo poco tempo da esibire!

Sono arrivato in questo forum il 10 di ottobre dell'anno scorso; assolutamente per caso
ho letto qua e là e ho deciso di rimanere per un unico scopo:
trovare qualcuno che prova a mettere in pratica il pensiero di Nietzsche.

Delle speculazioni filosofiche e delle innumerevoli interpretazioni dei filosofi:
non me ne può fregar di meno!!!

Sono per il "pratico" il quotidiano, la vita che incontro giorno per giorno
passare il tempo (è una mia opinione) in disquisizioni tanto assurde quanto inutili; non fa per me!

Il pensiero di Nietzsche ha cambiato la mia vita e, sicuramente, in meglio
aspetto...aspetto qualcuno che provi a vivere il pensiero del baffone
non ne è passato nessuno, fin'ora, da qui, ma sono caparbio e aspetto...

Quindi, caro sgubonius, le tue parole, nemmeno mi toccano, non mi sfiorano
provo a buttare, qua e là, qualche provocazione, che nessuno raccoglie
troppo tesi a far sapere quello che sanno!

ma, non è questo che mi interessa: a me, interessa la vita!

stammi bene

p.s. i libri di Nietzsche li ho letti tutti; più di una volta e con grande piacere.
Sgubonius
CITAZIONE(nemo @ May 30 2008, 09:37 PM) *
ma, non è questo che mi interessa: a me, interessa la vita!

stammi bene

p.s. i libri di Nietzsche li ho letti tutti; più di una volta e con grande piacere.


Ma come pensi che si possa misurare la vita? Cosa puoi capire di una persona da un forum? Al massimo si può discutere di concetti, che se si è sufficentemente intelligenti rappresentano la vita.

Fra l'altro non ricordo nemmeno quale fosse la disquisizione.
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 30 2008, 10:50 PM) *
Ma come pensi che si possa misurare la vita? Cosa puoi capire di una persona da un forum? Al massimo si può discutere di concetti, che se si è sufficentemente intelligenti rappresentano la vita.

Fra l'altro non ricordo nemmeno quale fosse la disquisizione.


Eh no caro!

la vita si misura in un modo solo:

vivendo!

e l'elemento indispensabile è il tempo

quello che tu (per ragioni anagrafiche) non hai potuto avere

ergo...

riflettici un po'.
Sgubonius
Che senso ha la vita si misura vivendo?
L'essenza della vita è tutta nel primo istante, dopo cosa c'è di nuovo? Solo la memoria ti da l'illusione di poter stilare una "statistica" dei casi della vita, ma se vai alla radice la permanenza nell'esistenza non arricchisce l'esperienza fondamentale dell'essere.
Irenisch
Sgubonius,
io credo invece che la permanenza dell'esistenza arricchisca l'esperienza dell'essere!
forse non ogni giorno ti da qualcosa di nuovo, ma quando accade non è un'esperienza che ti arricchisce?
ok, tu pensi che abbiamo già tutto in noi stessi..ma comunque senza l'esperienza,senza la vita, dove lo metti tutto te stesso?
a questo punto potrei anche chiederti perchè continui a vivere, se non te ne viene niente..

Nemo,
perchè allora non dai qualche spunto a noi giovini su come si vive alla Nietzsche?
forse se parlassimo di fatti saresti più propenso alla discussione?
Sgubonius
CITAZIONE(Irenisch @ May 31 2008, 04:16 PM) *
Sgubonius,
io credo invece che la permanenza dell'esistenza arricchisca l'esperienza dell'essere!
forse non ogni giorno ti da qualcosa di nuovo, ma quando accade non è un'esperienza che ti arricchisce?
ok, tu pensi che abbiamo già tutto in noi stessi..ma comunque senza l'esperienza,senza la vita, dove lo metti tutto te stesso?
a questo punto potrei anche chiederti perchè continui a vivere, se non te ne viene niente..


Ovviamente sono punti di vista, ma se parliamo di esperienza dell'essere come mistero fondamentale al quale siamo posti d'innanzi, questa si fa per la prima volta venendo al mondo e poi si ripete sempre uguale. L'esperienza, la vita, basta anche solo la prima volta. Successivamente prendendo possesso delle cose del mondo in una sorta di utilizzabilità (che non c'entra coll'essere ma sono caratteri dell'esistenza) e nella memoria non possiamo che allontanarci da un pensare l'essere per cadere in vari gradi di metafisica. Questo è quello che intendevo.

In ogni caso per andare più sul piatto per me tutta la vita può essere "compresa" in un solo istante, in ogni istante, il ripetersi dell'esperienza serve solo alla nostra ragione per distinguere apparenza transitoria da verità costante. Il fatto che non esistano novità fondamentali (eterno ritorno no?) non è affatto un motivo per non vivere, ma è motivo per vivere sempre pienamente. Questo bisogno di novità, di viaggiare, di scopo, di felicità, di speranza è tutto ciò che caratterizza l'uomo, ma non il superuomo.
nemo
CITAZIONE(Irenisch @ May 31 2008, 04:16 PM) *
Nemo,
perchè allora non dai qualche spunto a noi giovini su come si vive alla Nietzsche?
forse se parlassimo di fatti saresti più propenso alla discussione?


Hu!!!

davvero???

sarebbe immenso, per me...
Sgubonius
CITAZIONE(nemo @ May 31 2008, 09:16 PM) *
Hu!!!

davvero???

sarebbe immenso, per me...


Io direi di aprire un topic apposta cosi separiamo le cose.
nemo
CITAZIONE(Sgubonius @ May 31 2008, 10:08 PM) *
Io direi di aprire un topic apposta cosi separiamo le cose.


si si si

separiamo!!!
Sgubonius
CITAZIONE(nemo @ May 31 2008, 10:30 PM) *
si si si

separiamo!!!


Ottimo allora... non resta che aprire il topic: a te l'onore! wink.gif
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