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> Il pessimismo di Nietzsche
rasema74
messagio Feb 23 2009, 09:25 AM
Messaggio #21


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CITAZIONE(Nachtlied @ Feb 20 2009, 02:20 PM) *
Per restare nel linguaggio nietzscheano, questo mi pare, non volendo essere offensiva, un atteggiamento da ultimo uomo.
Ma sì, accontentiamoci della piccolezza della nostra quotidianità, troviamo la nostra oasi borghese per vivere sereni!
A chi importa la morte di Dio!


Ti do una notizia che spero ti fara' piacere:
qui in India Dio non e' affatto morto, anche se non scoppia di salute!

CITAZIONE(Nachtlied @ Feb 20 2009, 02:20 PM) *
Il fatto poi, di voler 'rimpiazzare' Nietzsche con lo yoga mi fa tanto venire in mente gli aforismi 108 e 109 della FW, in cui le ombre di Dio prendono il Suo posto, mantenendo le Sue stesse funzioni... un rimpiazzaere i valori religiosi con nuovi sulla carta diversi, ma fondamentalmente identici!


Lo Yoga che intendi tu e' solo una parte, un trentesimo forse, di quello che insegnano in India.
Dopo quattro anni non ne ho neanche io un'idea precisa, ma se vuoi chiamarla una religione,
qui nessuno si offende di sicuro!

CITAZIONE(Nachtlied @ Feb 20 2009, 02:20 PM) *
Se lo yoga ti dà conforto, ben venga, ma non considerarlo un antidoto a Nietzsche.
Non è proprio lui a insegnare ad essere sempre critici e a non prendere sempre tutto per buono?!
Non si ripaga veramente un maestro, se si rimane sempre scolari...


Nietzsche mi ha sempre lasciato un senso di incompletezza, come se qualcosa mancasse,
o fosse li' ma non detto chiaramente, magari in simboli che non riuscivo ad interpretare.
Questo mi ha portato a cercare la verita' da qualche altra parte, ho fatto 5 inverni in Asia
e fin dal primo viaggio ho capito di aver trovato la strada giusta.
Ora sono quasi soddisfatto...
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Nachtlied
messagio Feb 23 2009, 07:31 PM
Messaggio #22


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CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 09:25 AM) *
Ti do una notizia che spero ti fara' piacere:
qui in India Dio non e' affatto morto, anche se non scoppia di salute!


Non intendo dire che Dio sia realmente morto in senso nietzscheano. Il fatto è che N. ha per primo sollevato il coperchio del calderone europeo, dove stavano lentamente giungendo a bollore quelli che sarebbero stati i grandi problemi di tutto il Novecento e che ancora oggi non sono stati risolti.
Perciò, paragonandoti all'ultimo uomo, volevo dire che secondo me preferisci rifugiarti nel pertugio sicuro di una filosofia (o religione, è generico in questo caso), invece di affrontare di petto l'attualità e confrontarti con essa. Ho capito che nella filosofia indiana la tua disposizione d'animo è migliore, ma ritengo che comunque non si possa chiudere gli occhi per cercare conforto altrove, se davanti a noi c'è un apocalittico scenario.
Una volta che il vaso di Pandora è stato scoperchiato non si può più semplicemente fuggire.

CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 09:25 AM) *
Lo Yoga che intendi tu e' solo una parte, un trentesimo forse, di quello che insegnano in India.
Dopo quattro anni non ne ho neanche io un'idea precisa, ma se vuoi chiamarla una religione,
qui nessuno si offende di sicuro!


Ho scritto yoga in maniera generica, intendo quello che hai trovato nella cultura indiana.
Quando parlavo delle ombre di Dio, ovviamente era una metafora per dire di non cercare per forza la verità in qualcosa di esterno, di non abbandonarti necessariamente ad una fede in maniera cieca, di non essere mai dogmatico. Ad esempio io non credo, come ho già scritto, che N. sia il portavoce della verità, semplicemente gli riconosco il merito di avere per primo messo in evidenza i grandi problemi con cui siamo quotidianamente costretti a fare i conti.
Pur essendo la mia grande passione, non andrei mai in giro a definirmi "nietzscheana"!


CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 09:25 AM) *
Nietzsche mi ha sempre lasciato un senso di incompletezza, come se qualcosa mancasse,
o fosse li' ma non detto chiaramente, magari in simboli che non riuscivo ad interpretare.
Questo mi ha portato a cercare la verita' da qualche altra parte, ho fatto 5 inverni in Asia
e fin dal primo viaggio ho capito di aver trovato la strada giusta.
Ora sono quasi soddisfatto...


Sono contenta che tu abbia trovato la tua strada e credo che tutti dovrebbero cercare la propria.
Il fatto è che, ripeto, secondo me si sbaglia a cercare la 'verità' in qualcosa di fisso, come in una dottrina, in un sistema, in qualcosa di dato una volta per tutte come dogma.
Penso che N. lasci un senso non solo di incompletezza, ma di totale angoscia, se preso alla lettera.
Per questo non va letto come una Bibbia.


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Sgubonius
messagio Feb 23 2009, 07:58 PM
Messaggio #23


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CITAZIONE(Nachtlied @ Feb 23 2009, 07:31 PM) *
Penso che N. lasci un senso non solo di incompletezza, ma di totale angoscia, se preso alla lettera.
Per questo non va letto come una Bibbia.


Invece direi che è proprio per l'angoscia che va letto, e riletto, e approfondito con altri autori magari (perchè Nietzsche ha lanciato il sasso, però le onde propagate sono forse la vera miniera d'oro). Senza mai averlo in mano davvero.
Rasema hai usato una parola significativa: soddisfazione. Non esiste soddisfazione nel mondo della potenza, per definizione, la soddisfazione è lo spasmo liberatorio, inesistente quando ogni arrivo è una ripartenza. Superare sè stessi significa non fermarsi mai alla verità, ci sono cose più importanti della verità (e della soddisfazione, Fellini diceva "Guai a capire, una volta che ho capito poi cosa faccio?"). E' proprio la verità platonica infatti che ha ucciso Dio, perchè la religione non è in alcun modo una risposta al nichilismo ma anzi ne è l'essenza, e questo è vero in Asia come in Antartide, è vero dai tempi di Socrate ed Euripide!

Poi certo la potenza magari non è l'argomentazione con cui posso convincerti, lo capisco, però abbandonare la lettura di Nietzsche perchè è contraddittorio, oscuro, incoerente, inappagante, angoscioso è una cavolata, nel senso che Nietzsche ti insegna proprio ad amare questo fuoco eracliteo della lotta, mai fermo, morto, ma sempre vivo ed energetico da un estremo all'altro, nella differenza che genera la potenza. Cercare la risposta è come cercare la pistola per spararsi in testa e non soffrire più.


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Nachtlied
messagio Feb 23 2009, 08:08 PM
Messaggio #24


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CITAZIONE(Sgubonius @ Feb 23 2009, 07:58 PM) *
Invece direi che è proprio per l'angoscia che va letto, e riletto, e approfondito con altri autori magari (perchè Nietzsche ha lanciato il sasso, però le onde propagate sono forse la vera miniera d'oro). Senza mai averlo in mano davvero.


L'angoscia serve come punto di partenza per continuare nell'indagine senza mai trovare il punto fermo dove riposarsi e soddisfarsi; forse avrei dovuto scrivere "come una Bibbia dogmatica e chiusa, da prendere come un Ipse dixit".
L'angoscia va accettata: questa stessa accettazione è il primo passo verso il superuomo, solo che mi sono spiegata un pò male...


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Zagreo
messagio Feb 23 2009, 09:49 PM
Messaggio #25


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CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 04:28 AM) *
Quando ho detto "liberarmi di Nietzsche" davo solo per scontato quello che dici.
Sono d'accordo! Forse era meglio se dicevo "liberarmi dell'ossessione di Nietzsche",
oppure, ancora meglio, "rivestire Nietzsche" o ricoprire, rimodellare, trasformare
ripulire, disincrostare, oppure semplicemente ridimensionare.
Fatto sta che dopo sette anni dalla mia tesi sul Superuomo sono ancora sul forum...


wink.gif

CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 04:28 AM) *
Da quello che ho capito nella Filosofia Indiana la realta' e' gia' perfetta cosi' com'e',
l'unico miglioramento che possiamo fare non e' nella realta', ma nella nostra mente.
Lo Yoga e' solo uno dei modi per rendere calma la nostra mente e accettare la realta' per quello che e'.
So che apparentemente non sembra, ma anche cambiare la propria mente ha qualcosa di eroico.
Mettila cosi': tu vuoi cambiare la realta' per adattarla alla tua mente,
io invece dico che la realta' va bene cosi', e quando non mi va bene
penso che sono io che devo cambiare
, che ho ancora un po' di zavorra da scaricare.


non capisco veramente come uno che ha letto e studiato N. possa dire una cosa simile...non mi ci ritrovo proprio, mi potresti spiegare perchè secondo te io dovrei cambiare la realtà per adattarla alla mia mente? rolleyes.gif

CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 04:28 AM) *
Quando leggevo Nietzsche mi esaltavo, ma poi nella vita non succedeva niente,
anzi le cose andavano all'opposto di quello che volevo.
Ora che invece ascolto discorsi di pace, silenzio e amore ho ritrovato
il coraggio e la fiducia in me stesso e nel mondo.
A te invece come va? Sei soddisfatto?


Parecchio...ma non deriva dal fatto che sto leggendo N. o qualcun altro, deriva da un atteggiamento mentale sereno, critico e sempre attivo, perchè è meglio conoscere alcune delle domande che tutte le risposte, è la ricerca che dà soddisfazione, è il viaggio e il cammino che si compie... Probabilmente per te è più consona un'altra strada, può essere giusto così --> prospettivismo docet wink.gif


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Non ho mai sentito dire che le flatulenze determinino situazioni filosofiche. (Lettere a Erwin Rohde)
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Zagreo
messagio Feb 23 2009, 10:08 PM
Messaggio #26


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CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 04:58 AM) *
Quando ho scritto la tesi sul Superuomo, alla fine e' venuta fuori una specie di favola,
una bibbia del futuro, prima il popolo eletto, poi la casta dei signori della terra,
poi i primi Superuomini che nascono... anche Nietzsche si sara' reso conto che qualcosa non andava!
Ora forse ho capito: l'errore, o meglio l'innocente tentativo, era di provare a far quadrare Nietzsche come se
il suo discorso fosse perfettamente logico e compiuto, ma cosi' ovviamente non e'!


Ma perchè avresti dovuto far quadrare N. ??!!!! La chiave è proprio la contraddizione: i continui rimandi, ripensamenti, abbellimenti, revisioni, cambiamenti dei punti di vista, riletture, sono proprio ciò che fa della vita e della filosofia di N. un'opera d'arte e un potentissimo strumento critico... N. è un grimaldello, ma la porta la devi provare a scassinare da solo...

CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 04:58 AM) *
Come potevo riuscire dove lo stesso autore aveva fallito, fino a sprofondare nella follia?
Non hai pensato che possa esserci un'altra via d'uscita oltre alla poesia e alla follia?


Ma non puoi prendere alla lettera ogni cosa...e poi dipende cosa intendi per poesia mi sembra che la filosofia indiana non sia così lontana da tale concetto.

CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 04:58 AM) *
Guarda che non c'e' solo Nietzsche, guardati intorno, il mondo e' grande.
Non penserai mica che tutto l'universo acquisti il suo ultimo significato
negli scritti di un filosofo che per giunta ha sbroccato?


Qui potevi anche evitare questa caduta di stile. Cmq commetti sempre l'errore di identificare tutto il tuo mondo o quello degli altri con ciò che stanno leggendo, in questo caso riferendoti a Sgub.
Per nessuno che abbia letto N. al mondo c'è solo N. e non può esserci solo lui proprio perchè lo si è letto e assimilato! rolleyes.gif


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Sgubonius
messagio Feb 24 2009, 01:18 AM
Messaggio #27


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Scusa Rasema non avevo letto!

CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 04:58 AM) *
Non hai pensato che possa esserci un'altra via d'uscita oltre alla poesia e alla follia?


Il discorso che porta alla poesia (la follia lasciamola da parte per svariate ragioni) è molto tortuoso e complesso, che passa attraverso l'analisi di tutte le vie (non d'uscita) e di ogni azione possibile, necessaria e impossibile. Ogni tanto mi pare che hai un approccio un po' troppo "poco filosofico" alla materia, cioè troppo pragmatico e per quanto questo sia utile ad un certo livello diventa problematico quando lo stesso problema della pratica viene posto in questione.
Quando veramente frana tutto sotto i tuoi piedi, questo mi pare ti abbia un po' spaventato, però la filosofia è questo, è la domanda (Heidegger è molto chiaro su questo punto con la Grundfrage e il discorso sull'inizio, sul pensiero, ed è una lettura che consiglio assolutamente per portare davvero il pensare ad un livello superiore, il pensiero che pensa sè stesso).

CITAZIONE(rasema74 @ Feb 23 2009, 04:58 AM) *
Guarda che non c'e' solo Nietzsche, guardati intorno, il mondo e' grande.
Non penserai mica che tutto l'universo acquisti il suo ultimo significato
negli scritti di un filosofo che per giunta ha sbroccato?
Ti consiglio un libro di un altro tedesco, "Il potere di Adesso" di Eckhart Tolle.
Per me e' stata una rivelazione!


Non amo il "carpe diem", è una filosofia da ragazzine, anche se non conoscendo il libro di per sè trattengo il giudizio definitivo.
Non esiste nessun Adesso, questa è una di quelle illusioni dell'accomodamento, della sopravvivenza, che si arreda il suo angolino di spazio-tempo per abitarci, rendendolo "presente". E' proprio il significato quanto Nietzsche distrugge, questo è il primissimo passo da fare. Se continuiamo a ragionare in base all'arredamento, al modello/idea, allo scopo, allora certamente Nietzsche sarà tuttalpiù un confusionario che afferma un soggetto padrone del mondo che per la potenza rende abitabile/sfruttabile il mondo (qui sta invece uno dei limiti, a mio modestissimo parere, della lettura heideggeriana di N.) e che però non dice mai una parola ultima.

Al di là delle divagazioni per me l'errore che fai è misurare Nietzsche in base ad una pratica, e soprattutto col metro di giudizio della soddisfazione. Questo lo pone ancora al livello di un maestro e di un predicatore di morale. Per questo sono indubbiamente meglio tutte le altre filosofie e le religioni. Però (mi ripeto, perchè penso questo sia il punto fondamentale), già Schopenhauer ha mostrato quanto superficiale sia il gioco della morale e delle religioni, e come l'intorbidimento non renda l'acqua profonda. Nietzsche non serve ad esaltare, serve a "pensare", pensare sempre più radicalmente, circolarmente, ossessivamente, angosciosamente, e continuare sempre a pensare, perchè quando si smette di pensare e domandare si è morti (leggi:nolontà).


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rasema74
messagio Feb 27 2009, 11:48 AM
Messaggio #28


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CITAZIONE(Sgubonius @ Feb 20 2009, 05:19 PM) *
La verità è falsa, di per sè, non c'è più un mondo vero soprasensibile ma solo apparenze.


Ciao Sgub,
oggi sono un po' sotto perche' e' l'ultimo giorno che il Guru Prem Baba sta qui in India.
Domani torna in Brasile e se ne riparla l'anno prossimo...

Questa tua affermazione, pensaci bene, ne sei proprio sicuro?
Hai fatto tutto quello che potevi per verificare questo fatto o ti fidi di Nietzsche?
E questo "tener per vero" quello che dice Nietzsche, perche'?
Non sara' che fa troppo comodo credergli?

Dopo anni in cui per me c'era SOLO Nietzsche mi sono accorto che mi stavo ingannando:
"niente e' vero, tutto e' permesso" era solo quello che volevo sentirmi dire in quel
preciso momento della mia vita. Non che Nietzsche non mi avesse avvisato del pericolo,
ma ci sono cascato come un pollo lo stesso!
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rasema74
messagio Feb 27 2009, 12:29 PM
Messaggio #29


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CITAZIONE(Nachtlied @ Feb 20 2009, 10:45 PM) *
il superuomo non può essere l'uomo attuale... ma non è detto che sia necessariamente una fantasia,
perché nessuno può affermare che un siffatto uomo sia mai esistito o mai esisterà.


Non ci siamo spiegati.
Quello che intendevo dire non e' che l'uomo attuale E' il Superuomo ma che PUO' esserlo,
nel senso che all'uomo non manca nulla per poter diventare un Superuomo.
Se questo non accade e' solo per un blocco mentale, un'illusione che lo spinge a fare sempre gli stessi errori.

Non si deve sperare di far parte di un "popolo eletto",
il Risveglio PUO' essere QUI e ORA!
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Sgubonius
messagio Feb 27 2009, 07:32 PM
Messaggio #30


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CITAZIONE(rasema74 @ Feb 27 2009, 11:48 AM) *
"La verità è falsa, di per sè, non c'è più un mondo vero soprasensibile ma solo apparenze."
Questa tua affermazione, pensaci bene, ne sei proprio sicuro?
Hai fatto tutto quello che potevi per verificare questo fatto o ti fidi di Nietzsche?
E questo "tener per vero" quello che dice Nietzsche, perche'?
Non sara' che fa troppo comodo credergli?

Dopo anni in cui per me c'era SOLO Nietzsche mi sono accorto che mi stavo ingannando:
"niente e' vero, tutto e' permesso" era solo quello che volevo sentirmi dire in quel
preciso momento della mia vita. Non che Nietzsche non mi avesse avvisato del pericolo,
ma ci sono cascato come un pollo lo stesso!


In verità ultimamente ho letto poco/pochissimo Nietzsche, molto altri filosofi attigui, proprio per evitare di farmi un idea conclusa e rimettere sempre in discussione tutto. Proprio ora per esempio sto rileggendo Heidegger che sulla verità ne dice di tutti i colori e non posso certo dirti che la verità è tenere-per-vero, magari è aletheia, non-nascondimento, in ogni caso è evidente che la questione della verità (oltre che circolare, nel senso che giustifica sè stessa!) è fondamentale ed è la cosa da pensare (das Zu-denkende) originariamente. Partendo da un vero che è sostanzialmente un valore, e come tale da transvalutare, si costruisce tanto la Volontà di Potenza, quanto l'Eterno Ritorno, allo stesso modo dall'aletheia si fonda la filosofia anti-metafisica di Heidegger (dove viene trascinato anche Nietzsche, forse con qualche forzatura, discorso che mi piacerebbe approfondire!).
Questo giusto per dirti che io vivo in una totale insicurezza, totale ricerca e la comodità di credere è questione ulteriore.

In ogni caso la verificabilità di cui tu stesso parli è qui in discussione e posteriore, perchè prima devi avere chiaro cosa sia il vero per poter poi ver-ificare. Peraltro non tocco qui la questione della scienza calcolatrice col suo verificare, però questo mostra quanto ulteriore l'apertura si allarghi a dismisura, ed è proprio il rimanere nell'aperto (Lichtung) la risposta (paradosso, ma d'altronde è nei paradossi che c'è qualcosa di vero, come il dire "la verità è falsa", chiuso il circolo!).


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Nachtlied
messagio Feb 27 2009, 07:46 PM
Messaggio #31


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CITAZIONE(rasema74 @ Feb 27 2009, 12:29 PM) *
Non ci siamo spiegati.
Quello che intendevo dire non e' che l'uomo attuale E' il Superuomo ma che PUO' esserlo,
nel senso che all'uomo non manca nulla per poter diventare un Superuomo.
Se questo non accade e' solo per un blocco mentale, un'illusione che lo spinge a fare sempre gli stessi errori.

Non si deve sperare di far parte di un "popolo eletto",
il Risveglio PUO' essere QUI e ORA!


In un contesto nietzscheano "risvegliato" mi sembra un termine un pò vago, visto che il superuomo deve obbedire a determinate caratteristche.
Comunque, tralasciando questi dettagli, se esistesse qualcuno che avesse vinto il suo "blocco mentale" riguardo all'eterno ritorno e che fosse pronto a sorridere alla vita e ad affermarla in tutta la sua totalità, Nietzsche ne sarebbe ben felice. Ciò non è in contraddizione con il suo pensiero.
Il fatto è che per la natura umana che egli ha ben analizzato e descritto, ciò sembrerebbe un fatto davvero inusuale, perché sono proprio quei blocchi mentali e quelle illusioni di cui parli che distinguono l'uomo dal superuomo, come la scimmia dall'uomo.

Inoltre, se ti "risvegli", come dici tu, vuol dire che non hai più i blocchi mentali e dunque fai parte, in un certo senso, di un popolo eletto, rispetto a chi ha ancora tali mancanze.

La contraddizione che ti sembra di trovare rispetto a Nietzsche è in realtà solo apparente: nel momento in cui assumi che il superuomo non è l'uomo attuale ma può esserlo, lo definisci anche tu come concetto limite.
Ti ripeto, se mi trovi qualcuno che riesce ad essere dionisiaco abbiamo trovato il superuomo.
Allora in questo senso posso concordare con quello che dici.

Tuttavia ricordiamoci che non ha senso parlare di superuomo fuori dal contesto nietzscheano.


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Sgubonius
messagio Feb 27 2009, 09:34 PM
Messaggio #32


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CITAZIONE(rasema74 @ Feb 27 2009, 12:29 PM) *
Non si deve sperare di far parte di un "popolo eletto",
il Risveglio PUO' essere QUI e ORA!


Non voglio fare sempre il guastafeste, però ci sono almeno 2 questioni fondamentali da porre solo su questa frasetta!!
- Il destino e la libertà del volere
- Il qui e ora, cioè il tempo e lo spazio

Praticamente per Nietzsche non esisterebbe nè il qui, nè l'ora, nè tantomeno l'azione come evasione da un elezione del fato. Queste sono tutte illusioncelle dell'uomo (metafisico e quotidiano). Il superuomo inizia dove inizia il "canto della necessità", quindi in sostanza l'idea di un Superuomo hic et nunc e per libero atto di risveglio è una contraddizione in termini, proprio perchè il superuomo comincia dove finiscono queste tre cose: spazio, tempo, volontà libera.
Non bisogna sperare di essere "eletti", bisogna semplicemente cessare di sperare per essere automaticamente eletti. Il cortocircuito della volontà di volontà genera la scintilla del superuomo, la stella danzante e via dicendo...


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rasema74
messagio Feb 28 2009, 05:29 AM
Messaggio #33


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Ragazzi oggi sono in gran forma.
Mi e' passato il raffreddore dopo 4-5 giorni di coma,
se mi regge il collegamento oggi rispondo a tutti e ci mettiamo in pari!

CITAZIONE(Nachtlied @ Feb 23 2009, 07:31 PM) *
Ho capito che nella filosofia indiana la tua disposizione d'animo è migliore, ma ritengo che comunque non si possa chiudere gli occhi per cercare conforto altrove, se davanti a noi c'è un apocalittico scenario.


Partiamo dalla fine.
Io questo "apocalittico scenario" non l'ho mai visto.
Osho dice che il mondo e' uno specchio di quello che ci portiamo dentro,
qualcun'altro parlava di prospettivismo mi sembra... non aggiungo altro.

"...chiudere gli occhi per cercare conforto altrove", ebbene questa
e' proprio l'essenza dell'esperienza religiosa, chiudere le porte dei sensi
per precipitare "altrove", dentro se stessi finalmente!
Perche' ti vuoi vietare un'esperienza simile?
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rasema74
messagio Feb 28 2009, 06:08 AM
Messaggio #34


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CITAZIONE(Sgubonius @ Feb 23 2009, 07:58 PM) *
Cercare la risposta è come cercare la pistola per spararsi in testa e non soffrire più.


E se invece tutto questo soffrie e questa lotta fossero inutili? Semplicemente fatica sprecata?
Come cercare di svuotare il mare con un secchiello?
O provare ostinatamente a uscire da una porta dipinta sul muro?

Immagina due amici che scendono a valle,
uno passa via terra perche' e' il percorso piu' sicuro, quello che conosce meglio,
mentre l'altro costruisce una mezza zattera e si lascia trasportare dalla corrente...

Nietzsche non ha parlato solo di lotta e contraddizione,
pensa a quei momenti di beatitudine quando a Zarthustra il mondo appare come una "palla d'oro".
Ecco, quello io andavo cercando, e quello ho trovato!
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rasema74
messagio Feb 28 2009, 06:20 AM
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CITAZIONE(Zagreo @ Feb 23 2009, 09:49 PM) *
non capisco veramente come uno che ha letto e studiato N. possa dire una cosa simile...
non mi ci ritrovo proprio, mi potresti spiegare perchè secondo te io dovrei cambiare la realtà per adattarla alla mia mente?


Prima pero' devo informarti che quando in India dicono mente in realta'
intendono anche quello che per noi e' la volonta', infatti stavo per scrivere mente-volonta'.
Tradotto cosi' suona: stai cercando di trasformare la realta' in basa alla tua volonta',
mi sembra abbastanza Nicciano no?



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messagio Feb 28 2009, 06:41 AM
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CITAZIONE(Zagreo @ Feb 23 2009, 10:08 PM) *
Ma perchè avresti dovuto far quadrare N. ??!!!! La chiave è proprio la contraddizione: i continui rimandi, ripensamenti, abbellimenti, revisioni, cambiamenti dei punti di vista, riletture, sono proprio ciò che fa della vita e della filosofia di N. un'opera d'arte e un potentissimo strumento critico...


Tu dici che la vita di Nietzsche e' stata un'opera d'arte.
Compresi gli ultimi undici anni passati in stato semi-vegetativo
con la sorella che apre la tendina e gli ospiti illustri li' ad osservarti incuriositi?

Perche' se per te questa e' un'opera d'arte,
allora sei un critico molto generoso, piu' di quello del tg1 direi! laugh.gif

No, uno schermo spento, una tela vuota non potranno mai essere arte...
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rasema74
messagio Feb 28 2009, 07:11 AM
Messaggio #37


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CITAZIONE(Sgubonius @ Feb 24 2009, 01:18 AM) *
Non amo il "carpe diem", è una filosofia da ragazzine, anche se non conoscendo il libro di per sè trattengo il giudizio definitivo.


Sono d'accordo, il "carpe diem" ha qualcosa di adolescenziale che mi ha sempre un po' nauseato,
anche se puo' essere dirompente (vedere "L'attimo fuggente" a quindici anni mi provoco' una grandissima impressione)
Ecco, questo libro e' l'esatto opposto!

CITAZIONE(Sgubonius @ Feb 24 2009, 01:18 AM) *
Nietzsche serve a "pensare", pensare sempre più radicalmente, circolarmente, ossessivamente, angosciosamente, e continuare sempre a pensare, perchè quando si smette di pensare e domandare si è morti.


Io non sto cercando di fare altro da quattro anni!
Meditazione significa: smettere di pensare, arrestare la mente.
Questo e' l'inizio del testo classico sullo Yoga, "Yogasutra" di Patanjali (400-200 AC. circa):

"Lo yoga è la soppressione delle modificazioni della mente.
Allora il veggente è fondato nella sua natura essenziale.
Negli altri stati vi è assimilazione (del veggente) alle modificazioni (della mente)"
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rasema74
messagio Feb 28 2009, 02:41 PM
Messaggio #38


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CITAZIONE(Sgubonius @ Feb 27 2009, 07:32 PM) *
... non posso certo dirti che la verità è tenere-per-vero, magari è aletheia, non-nascondimento, in ogni caso è evidente che la questione della verità è fondamentale ed è la cosa da pensare originariamente.


"Non nascondimento" mi ricorda tanto come avevo iniziato questo post.
Non equivale forse all'Illuminazione? In fondo anche l'ombra nasconde...
O al Risveglio?

Mi sembra un modo per dire che la verita' e' gia' qui,
e' solo che noi non siamo nelle condizioni per vederla, o meglio per ESSERE VERI.
(io comunque Heidegger te lo lascio volentieri, mi e' sempre risultato un po' indigesto...)

Poi, sul fatto che ci si possa arrivare col pensiero, ho i miei sacrosanti dubbi come sai.
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rasema74
messagio Feb 28 2009, 03:02 PM
Messaggio #39


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CITAZIONE(Nachtlied @ Feb 27 2009, 07:46 PM) *
La contraddizione che ti sembra di trovare rispetto a Nietzsche è in realtà solo apparente:
nel momento in cui assumi che il superuomo non è l'uomo attuale ma può esserlo, lo definisci anche tu come concetto limite.


Per me la parola Superuomo sta ad indicare
qualcosa che neanche Nietzsche conosceva, che lui aveva soltanto intuito.
E' come un pezzo di cartone che copre un buco nel muro.

Per lo Yoga quel "buco" e' dentro di noi, siamo noi, solo che non lo sappiamo.
Per Nietzsche invece e' qualcosa che deve essere fortemente VOLUTO,
se non vogliamo che sulla terra resti solo l'ultimo uomo!

Zarathustra, quando parla alla folla, mette in guardia da questo pericolo!
Per lo Yoga invece non c'e' nessun pericolo! E' solo questione di tempo,
prima o poi la REALTA' di quello che siamo verra' fuori.

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rasema74
messagio Feb 28 2009, 03:11 PM
Messaggio #40


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CITAZIONE(Sgubonius @ Feb 27 2009, 09:34 PM) *
Non bisogna sperare di essere "eletti", bisogna semplicemente cessare di sperare per essere automaticamente eletti.
Il cortocircuito della volontà di volontà genera la scintilla del superuomo, la stella danzante e via dicendo...


Grande Sgub!!!
Ma allora sei con me fin dall'inizio!!!
Perfetto: un cortocircuito mentale che svela quello che gia' siamo!!!

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