IPB

Benvenuto Visitatore ( Log In | Registrati )

 
Reply to this topicStart new topic
> Rainer Maria Rilke
Sgubonius
messagio Feb 18 2009, 04:36 PM
Messaggio #1


Über Member
**********

Gruppo: Members
Messaggi: 754
Iscritto il: 15-May 08
Utente Nr.: 2,728



Recentemente ho letto un po' di Rilke (Sonetti a Orfeo e Poesie Sparse) ed è fulminante.
Sicuramente uno dei poeti che più ha assimilato la lezione di Nietzsche e che più ha saputo superare il nichilismo insito (anche se latente) nel romanticismo di illustri poeti tedeschi predecessori. Se nel romanticismo veniva portato all'estremo il contrasto fra l'io (lirico e non) e l'ambiente esterno, nella ricerca dell'assoluto hegeliano di sintesi di natura e spirito, qui la barriera del soggetto diventa sempre più blanda (lo spazio che entra nell'io e l'io nello spazio è simbolizzato nel respiro per esempio) e lo stesso poeta invita spesso a "diventare vento", a bruciarsi nel fuoco della metamorfosi eterna, senza un assoluto come scopo, fine, meta. "Nichts wiegend als die Ankunft", niente è pesante come l'arrivo.
E' evidente in versi come questo la disillusione dall'idealismo ottocentesco e l'esaltazione dell'accettazione totale della vita di Nietzsche, con l'inevitabile assunto dell'eterno ritorno ("mit Anfang oft schließt und mit Ende beginnt") e il richiamo al mondo greco, di Dioniso, di Orfeo, del mondo della lira, della musica che sorge dove il linguaggio distrugge se stesso. Il mondo di Rilke è infatti un mondo di incertezza, di impossibilità di conoscere, dove non resta che celebrare ("ich rühme") la transitorietà di un Dio assente, di una mancanza di assoluto che è e spinta vitale, un salto al superuomo, dall'impotenza alla potenza, dalla vaghezza dell'aere alla certezza della fedeltà alla terra, tema già caro a Holderlin (e Nietzsche ovviamente).

Vabbè le parole poi sono sprecate, va letto (meglio se in tedesco!)!
Propongo l'ultimo sonetto (XXIX della seconda parte) dei "Sonetti ad Orfeo", credo che sia eloquente già di suo il riferimento al dionisiaco ("werde Wein") e al contrasto fra divenire (volontà di potenza) ed essere (eterno ritorno) in cui l'uomo è incuneato:


Stiller Freund der vielen Fernen, fühle,
wie dein Atem noch den Raum vermehrt.
Im Gebälk der finstern Glockenstühle
laß dich läuten. Das, was an dir zehrt,

wird ein Starkes über dieser Nahrung.
Geh in der Verwandlung aus und ein.
Was ist deine leidendste Erfahrung?
Ist dir Trinken bitter, werde Wein.

Sei in dieser Nacht aus Übermaß
Zauberkraft am Kreuzweg deiner Sinne,
ihrer seltsamen Begegnung Sinn.

Und wenn dich das Irdische vergaß,
zu der stillen Erde sag: Ich rinne.
Zu dem raschen Wasser sprich: Ich bin.

***

(Traduzione italiana di G. Cacciapaglia)

Tacito amico delle molte lontananza, senti
come lo spazio accresci ad ogni tuo respiro.
Con le fosche campane nella cella oscillando
rintocca anche tu. Ciò che ti consuma

diverrà forza grazie a questo cibo.
Tu entra ed esci dalla metamorfosi.
Qual è la tua esperienza che più duole?
Se t'è amaro il bere, fatti vino.

In questa notte in cui tutto trabocca
sii magica virtù all'incrocio dei tuoi sensi,
dei loro strani incontri sii tu il senso.

E se il mondo ti avrà dimenticato,
di' alla terra immovile: Io scorro.
All'acqua rapida ripeti: Io sono.


--------------------
"Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sì"
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Colui che ha ...
messagio Jun 16 2009, 10:26 PM
Messaggio #2


Old Member
****

Gruppo: Members
Messaggi: 128
Iscritto il: 21-November 07
Utente Nr.: 588



Che i Sonetti siano magnifici non è in dubbio, ma che diventino un simbolo dell'Eterno è affidargli un titolo troppo elevato: non è una poesia così 'abissale'.


--------------------
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.

At nihilominus sentimus experimurque, nos aeternos esse.
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Sgubonius
messagio Jun 17 2009, 02:48 PM
Messaggio #3


Über Member
**********

Gruppo: Members
Messaggi: 754
Iscritto il: 15-May 08
Utente Nr.: 2,728



CITAZIONE(Colui che ha trovato @ Jun 16 2009, 11:26 PM) *
Che i Sonetti siano magnifici non è in dubbio, ma che diventino un simbolo dell'Eterno è affidargli un titolo troppo elevato: non è una poesia così 'abissale'.


Beh è quello che ci si è avvicinato di più forse, no?


--------------------
"Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sì"
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Colui che ha ...
messagio Jun 17 2009, 05:51 PM
Messaggio #4


Old Member
****

Gruppo: Members
Messaggi: 128
Iscritto il: 21-November 07
Utente Nr.: 588



CITAZIONE(Sgubonius @ Jun 17 2009, 03:48 PM) *
Beh è quello che ci si è avvicinato di più forse, no?


Beh è stato uno dei pochi poeti post-Nietzsche. laugh.gif

Comunque nel centesimo della commedia di Dante vi sono sei versi che, seppur non riguardano l'Eterno Ritorno, parlando dell'eternità rivelano in parte una questione molto affine: il rapporto con l'Eterno.


--------------------
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.

At nihilominus sentimus experimurque, nos aeternos esse.
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Sgubonius
messagio Jun 17 2009, 08:24 PM
Messaggio #5


Über Member
**********

Gruppo: Members
Messaggi: 754
Iscritto il: 15-May 08
Utente Nr.: 2,728



CITAZIONE(Colui che ha trovato @ Jun 17 2009, 06:51 PM) *
Beh è stato uno dei pochi poeti post-Nietzsche. laugh.gif

Comunque nel centesimo della commedia di Dante vi sono sei versi che, seppur non riguardano l'Eterno Ritorno, parlando dell'eternità rivelano in parte una questione molto affine: il rapporto con l'Eterno.


Eh ma c'è una bella differenza fra eterno ed eterno ritorno, almeno quanta ce n'è fra platone e nietzsche!
Certamente poi la poesia suggerisce e non deve specificare particolarmente, per cui uno può benissimo avere suggestioni del tutto inattese dall'autore, ma evidentemente un pensiero "nuovo" come quello nietzschiano difficilmente lo puoi ritrovare nei poeti che non lo hanno letto. Poi si può ricondurre il discorso nell'altro topic (anche perchè mi interessa molto!)


--------------------
"Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sì"
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Colui che ha ...
messagio Jun 17 2009, 08:39 PM
Messaggio #6


Old Member
****

Gruppo: Members
Messaggi: 128
Iscritto il: 21-November 07
Utente Nr.: 588



CITAZIONE(Sgubonius @ Jun 17 2009, 09:24 PM) *
Eh ma c'è una bella differenza fra eterno ed eterno ritorno, almeno quanta ce n'è fra platone e nietzsche!
Certamente poi la poesia suggerisce e non deve specificare particolarmente, per cui uno può benissimo avere suggestioni del tutto inattese dall'autore, ma evidentemente un pensiero "nuovo" come quello nietzschiano difficilmente lo puoi ritrovare nei poeti che non lo hanno letto. Poi si può ricondurre il discorso nell'altro topic (anche perchè mi interessa molto!)


Io ritengo invece che ci sia poca differenza... il tempo è eternale, dunque necessariamente tutto si deve ripetere, l'eternità è lo sfondo di questo ripetersi.

Per quanto riguarda i poeti non credo che ne esistano più, figuriamoci coloro che leggono Nietzsche...


--------------------
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.

At nihilominus sentimus experimurque, nos aeternos esse.
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Colui che ha ...
messagio Dec 2 2009, 12:09 PM
Messaggio #7


Old Member
****

Gruppo: Members
Messaggi: 128
Iscritto il: 21-November 07
Utente Nr.: 588



CITAZIONE(Sgubonius @ Jun 17 2009, 08:24 PM) *
Eh ma c'è una bella differenza fra eterno ed eterno ritorno, almeno quanta ce n'è fra platone e nietzsche!
Certamente poi la poesia suggerisce e non deve specificare particolarmente, per cui uno può benissimo avere suggestioni del tutto inattese dall'autore, ma evidentemente un pensiero "nuovo" come quello nietzschiano difficilmente lo puoi ritrovare nei poeti che non lo hanno letto. Poi si può ricondurre il discorso nell'altro topic (anche perchè mi interessa molto!)


Ora, leggendo quello che hai scritto, mi immagino che tu ti immagini l'eternità come fissa, ma potresti immaginartela solo dal di fuori così, non dal di dentro... o no?


--------------------
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.

At nihilominus sentimus experimurque, nos aeternos esse.
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Sgubonius
messagio Dec 7 2009, 02:14 AM
Messaggio #8


Über Member
**********

Gruppo: Members
Messaggi: 754
Iscritto il: 15-May 08
Utente Nr.: 2,728



CITAZIONE(Colui che ha trovato @ Dec 2 2009, 12:09 PM) *
Ora, leggendo quello che hai scritto, mi immagino che tu ti immagini l'eternità come fissa, ma potresti immaginartela solo dal di fuori così, non dal di dentro... o no?


Domanda difficile...

Io distinguerei dei "tempi" differenti (e così delle eternità differenti). In un caso un eterno che è semplicemente l'immutabilità così come viene presentata da molti pensatori (da Parmenide in poi) in cui la verità campeggia luminescente, dall'altro un eterno che somiglia più che altro all'inferno dantesco, in cui si corre dietro a qualcosa senza posa o si danza su un sabbione ardente.

E' la stessa differenza che passa fra una nolontà e una volontà raddoppiata (volontà di volontà, ovvero di potenza). La differenza è nella sofferenza soprattutto.


--------------------
"Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sì"
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Colui che ha ...
messagio Dec 17 2009, 11:26 AM
Messaggio #9


Old Member
****

Gruppo: Members
Messaggi: 128
Iscritto il: 21-November 07
Utente Nr.: 588



CITAZIONE(Sgubonius @ Dec 7 2009, 02:14 AM) *
Domanda difficile...

Io distinguerei dei "tempi" differenti (e così delle eternità differenti). In un caso un eterno che è semplicemente l'immutabilità così come viene presentata da molti pensatori (da Parmenide in poi) in cui la verità campeggia luminescente, dall'altro un eterno che somiglia più che altro all'inferno dantesco, in cui si corre dietro a qualcosa senza posa o si danza su un sabbione ardente.

E' la stessa differenza che passa fra una nolontà e una volontà raddoppiata (volontà di volontà, ovvero di potenza). La differenza è nella sofferenza soprattutto.


mmm interessante, il 'destino' questo periodo mi sta facendo leggere l'Anello del ritorno di Severino. Conosci?


--------------------
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.

At nihilominus sentimus experimurque, nos aeternos esse.
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Sgubonius
messagio Dec 17 2009, 04:55 PM
Messaggio #10


Über Member
**********

Gruppo: Members
Messaggi: 754
Iscritto il: 15-May 08
Utente Nr.: 2,728



Conosco vagamente Severino, ma nutro dei sospetti riguardo al suo progetto filosofico... mellow.gif
Per l'appunto è questo eterno così "presente" e fisso che fatico a concepire costruttivamente.


--------------------
"Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sì"
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Colui che ha ...
messagio Dec 17 2009, 11:56 PM
Messaggio #11


Old Member
****

Gruppo: Members
Messaggi: 128
Iscritto il: 21-November 07
Utente Nr.: 588



CITAZIONE(Sgubonius @ Dec 17 2009, 04:55 PM) *
Conosco vagamente Severino, ma nutro dei sospetti riguardo al suo progetto filosofico... mellow.gif
Per l'appunto è questo eterno così "presente" e fisso che fatico a concepire costruttivamente.


non a caso più che l'eterno ritorno dell'uguale di Nietzsche, è l'eterno ritorno dell'uguale come potenza del divenire che indichi l'eterno...

comunque, poi, Dante parla, alla fine del poema, di un'eternità 'fissa' ed 'immobile'... seguendo l'insegnamento di Aristotele


--------------------
I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo.

At nihilominus sentimus experimurque, nos aeternos esse.
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Sgubonius
messagio Dec 18 2009, 02:35 AM
Messaggio #12


Über Member
**********

Gruppo: Members
Messaggi: 754
Iscritto il: 15-May 08
Utente Nr.: 2,728



CITAZIONE(Colui che ha trovato @ Dec 17 2009, 11:56 PM) *
comunque, poi, Dante parla, alla fine del poema, di un'eternità 'fissa' ed 'immobile'... seguendo l'insegnamento di Aristotele



Certo Dante non è nietzschiano! laugh.gif
Quello che per Dante è l'inferno, forse per il nostro sarebbe il paradiso, un bell'eterno ritorno di corsa dietro alla 'nsegna, mentre il punto fisso susciterebbe presto la noia (che come dice N. uccide anche un Dio). Poi è chiaro che si fa per dire, difficilmente le cose sono così semplici, bisognerebbe fare uno studio comparato serio per analizzare nel dettaglio tutti i simboli e i riferimenti!


--------------------
"Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sì"
Go to the top of the page
 
+Quote Post
lae
messagio Nov 5 2010, 10:28 PM
Messaggio #13


Advanced Member
***

Gruppo: Members
Messaggi: 77
Iscritto il: 20-March 07
Utente Nr.: 3



Quoto l'aggettivo "fulminante" scelto da Sgubonius, mio malgrado la lettura di Rilke si limita all'italiano.
Questo è un passo della nona elegia che io trovo meraviglioso.

"Anche il viandante dal pendio della cresta del monte,

non porta a valle una manciata di terra,

terra a tutti indicibile, ma porta una parola conquistata,

pura, la genziana

gialla e blu. Forse noi siamo qui per dire: casa

ponte, fontana, porta, brocca, albero da frutti, finestra,

al più: colonna, torre. Ma per dire, comprendilo bene

oh, per dirle le cose così, che a quel modo, esse stesse,

nell'intimo,

mai intendevano d'essere."
Go to the top of the page
 
+Quote Post
Sgubonius
messagio Nov 6 2010, 07:59 PM
Messaggio #14


Über Member
**********

Gruppo: Members
Messaggi: 754
Iscritto il: 15-May 08
Utente Nr.: 2,728



Mi pare che Heidegger citi questa parte della nona elegia, d'altronde si presta.


--------------------
"Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sì"
Go to the top of the page
 
+Quote Post
lae
messagio Nov 7 2010, 12:27 AM
Messaggio #15


Advanced Member
***

Gruppo: Members
Messaggi: 77
Iscritto il: 20-March 07
Utente Nr.: 3



Non lo so, però Heidegger non l'ho letto tutto. Comunque si presta.
Go to the top of the page
 
+Quote Post

Reply to this topicStart new topic
2 utenti stanno leggendo questa discussione (2 visitatori e 0 utenti anonimi)
0 utenti:

 

Modalità di visualizzazione: Normale · Passa a: Lineare · Passa a: Outline


Versione Lo-Fi Oggi è il: 14th October 2019 - 07:01 AM