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SaYo Inviato il: Dec 17 2008, 09:43 AM


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CITAZIONE
non è in senso stretto un’opera di ricostruzione del pensiero del filosofo tedesco, ma rappresenta piuttosto una testimonianza – certo appassionata e profonda – degli stimoli da lui ricevuti per costruire la propria visione del mondo
CITAZIONE
questo potrebbe essere un errore di prospettiva; leggere Deleuze (e non solo ciò che ha scritto, ma anche i testi su cui si è formato, il clima culturale nel quale ha sviluppato le sue idee etc.) significa infatti, in primo luogo, avere una più chiara visione di Deleuze


Mi vedi perfettamente d'accordo.

Proprio per questo, e ancora più per questo, mi trovo
ad apprezzarlo: due cose diverse sono pretendere di
entrare nella prospettiva di N. e partire dal suo spirito
per costruire novità.

P.S. mi fa piacere che su questo forum ci siano dei buoni lettori.
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #7477 · Risposte: 14 · Visite: 28,431

SaYo Inviato il: Dec 11 2008, 08:41 PM


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CITAZIONE(Sgubonius @ Dec 4 2008, 10:46 PM) *
Ho cominciato di recente "Differenza e Ripetizione", tralascio l'ampollosità della trattazione di Deleuze che è molto tecnica e un filo troppo accademica, però certamente dice delle cose molto interessanti sostanzialmente propugnando l'idea che la volontà di potenza insieme all'eterno ritorno siano la dissoluzione proprio della filosofia della rappresentazione ovvero dell'io rappresentante. Quando la differenza non viene negata nell'identità o non-contradditorietà ma viene affermata nel prospettivismo nietzschiano e nel ritorno della differenza stessa (ossimoro!!), si apre il baratro di chi comincia a pensare veramente come creatori di valori e non come cultori di fantasmi e asini carichi del falso J-A dello spirito di gravità (rima!!).

Quando posso leggerò anche Logica del Senso, ma immagino che la direzione della riflessione deleuziana sia all'incirca la medesima dell'altro suo saggio, in questo senso ora capisco in che termini parlavi di profondità (parola purtroppo troppo ambivalente).

Mi rimane da capire come può Heidegger affermare l'esatto opposto, pur apparentemente entrambi a ragione, cioè che sostanzialmente la VdP è la soluzione finale della metafisica della rappresentazione cartesiana (cogito me cogitare) e della soggettività/soggettità. Personalmente, e qui è un po' dove volevo arrivare fin dall'inizio quando parlavo di compossibilità delle due tesi, credo che H. sia stato spinto oltre dalla necessità di mettere insieme il blocco della metafisica come dimenticanza dell'essere per eliminarlo tutto insieme in nome del ritorno all'ypokeimenon greco, però nello specifico riferisce del subiectum in un senso più ampio che comprende sia il soggetto cartesiano sia quello "post-strutturalista" inesistente. Insomma l'idea di volontà (anche se di potenza) è già un eccessivo oblio dell'essere che si rivela per Heidegger e quindi poco gli importa che essa sia VdP, appetitus, certezza, differenza o identità, tuttavia anche lui riconosce la cesura fra Nietzsche e i predecessori, semplicemente riducendone l'importanza in nome di un piano globale di mistificazione dell'intera filosofia moderna.
Certamente per Heidegger la differenza è differenza ontologica e tutta la metafisica (N. compreso) continua a perdere questa differenza confondento ente ed essere, quindi proprio concordi lui e Deleuze non sono...

Ogni obbiezione è graditissima! laugh.gif


Mi fa molto piacere che tu non ti sia fermato al pregiudizio ed abbia preferito toccare con mano. Ora, purtroppo,
non ho tempo di risponderti per estesom anche se la faccenda è decisamente interessante perchè Deleuze introduce
nuovi elementi di complessità al (già complesso) asse di interpretazione Nietzsche-Heidegger. Sono d'accordo sulla
eccessiva accademicità di Diff. e Rip., credo però che Logica Del Senso ne sia un pochino più esente, anche se dipende
ovviamente dalla "soglia di accademicità" del lettore. Concordo pure sul fatto che..non sono concordi tongue.gif o perlomeno
mi risulta difficile pensare ad una forzatura che li veda sullo stesso asse ermeneutico. Mi congedo con una provocazione:
forse solo Deleuze ha saputo intercalarsi in quello spirito filosofico di problematicità che aveva pervaso Nietzsche durante
la costruzione de La Volontà di Potenza, forse Heidegger non ne è stato in grado. O più semplicemente non ha voluto.
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #7470 · Risposte: 14 · Visite: 28,431

SaYo Inviato il: Dec 11 2008, 08:41 PM


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CITAZIONE(Sgubonius @ Dec 4 2008, 10:46 PM) *
Ho cominciato di recente "Differenza e Ripetizione", tralascio l'ampollosità della trattazione di Deleuze che è molto tecnica e un filo troppo accademica, però certamente dice delle cose molto interessanti sostanzialmente propugnando l'idea che la volontà di potenza insieme all'eterno ritorno siano la dissoluzione proprio della filosofia della rappresentazione ovvero dell'io rappresentante. Quando la differenza non viene negata nell'identità o non-contradditorietà ma viene affermata nel prospettivismo nietzschiano e nel ritorno della differenza stessa (ossimoro!!), si apre il baratro di chi comincia a pensare veramente come creatori di valori e non come cultori di fantasmi e asini carichi del falso J-A dello spirito di gravità (rima!!).

Quando posso leggerò anche Logica del Senso, ma immagino che la direzione della riflessione deleuziana sia all'incirca la medesima dell'altro suo saggio, in questo senso ora capisco in che termini parlavi di profondità (parola purtroppo troppo ambivalente).

Mi rimane da capire come può Heidegger affermare l'esatto opposto, pur apparentemente entrambi a ragione, cioè che sostanzialmente la VdP è la soluzione finale della metafisica della rappresentazione cartesiana (cogito me cogitare) e della soggettività/soggettità. Personalmente, e qui è un po' dove volevo arrivare fin dall'inizio quando parlavo di compossibilità delle due tesi, credo che H. sia stato spinto oltre dalla necessità di mettere insieme il blocco della metafisica come dimenticanza dell'essere per eliminarlo tutto insieme in nome del ritorno all'ypokeimenon greco, però nello specifico riferisce del subiectum in un senso più ampio che comprende sia il soggetto cartesiano sia quello "post-strutturalista" inesistente. Insomma l'idea di volontà (anche se di potenza) è già un eccessivo oblio dell'essere che si rivela per Heidegger e quindi poco gli importa che essa sia VdP, appetitus, certezza, differenza o identità, tuttavia anche lui riconosce la cesura fra Nietzsche e i predecessori, semplicemente riducendone l'importanza in nome di un piano globale di mistificazione dell'intera filosofia moderna.
Certamente per Heidegger la differenza è differenza ontologica e tutta la metafisica (N. compreso) continua a perdere questa differenza confondento ente ed essere, quindi proprio concordi lui e Deleuze non sono...

Ogni obbiezione è graditissima! laugh.gif


Mi fa molto piacere che tu non ti sia fermato al pregiudizio ed abbia preferito toccare con mano. Ora, purtroppo,
non ho tempo di risponderti per estesom anche se la faccenda è decisamente interessante perchè Deleuze introduce
nuovi elementi di complessità al (già complesso) asse di interpretazione Nietzsche-Heidegger. Sono d'accordo sulla
eccessiva accademicità di Diff. e Rip., credo però che Logica Del Senso ne sia un pochino più esente, anche se dipende
ovviamente dalla "soglia di accademicità" del lettore. Concordo pure sul fatto che..non sono concordi tongue.gif o perlomeno
mi risulta difficile pensare ad una forzatura che li veda sullo stesso asse ermeneutico. Mi congedo con una provocazione:
forse solo Deleuze ha saputo intercalarsi in quello spirito filosofico di problematicità che aveva pervaso Nietzsche durante
la costruzione de La Volontà di Potenza, forse Heidegger non ne è stato in grado.
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #7469 · Risposte: 14 · Visite: 28,431

SaYo Inviato il: Oct 29 2008, 04:15 PM


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eheh rifletti rifletti smile.gif

E sì, leggilo perchè è davvero bello.
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #7404 · Risposte: 14 · Visite: 28,431

SaYo Inviato il: Oct 28 2008, 09:10 AM


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No, grazie sostenere le tesi altrui non è mai stato parte dei miei programmi.

Ad ogni modo, qualora non si fosse capito, mio unico scopo era ricongiungere
l'argomentazione deleuziana sul soggetto con l'espressione:
CITAZIONE
un gioco di forze in cui il trascendentale non ha più alcuna priorità


In effetti più che priorità, nel caso specifico da me citato, sarebbe
stato più appropriato 'profondità'. L'apertura di Logica del Senso è
molto delicata a proposito, ma mi sento di aggiungere un'immagine:
immagino di 'spalmare profondità' su un infinito lago di specchio argentato.
Così percepisco lo scioglimento del secolare nodo tra vdp e soggetto.
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #7399 · Risposte: 14 · Visite: 28,431

SaYo Inviato il: Oct 27 2008, 10:56 PM


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Ecco perchè non dovresti sentire i pareri ma leggerlo: perchè non è il suo caso:P
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #7395 · Risposte: 14 · Visite: 28,431

SaYo Inviato il: Oct 27 2008, 01:58 PM


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La possibilità deleuziana si avvicina, forse, più alla prima: quello che prima
era trascendentale ora è infinita superficie (introduzione alla Logica del Senso).

La trovo molto più equilibrata e raffinata rispetto alla tesi heideggeriana.
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #7393 · Risposte: 14 · Visite: 28,431

SaYo Inviato il: Oct 15 2008, 11:10 PM


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Se sei di Milano magari mi sai pure dire che mezzi arrivano da quelle parti.
  Forum: Links esterni a carattere culturale · Anteprima Messaggio: #7300 · Risposte: 13 · Visite: 9,375

SaYo Inviato il: Oct 15 2008, 11:03 PM


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CITAZIONE
modo di combattere disinteressato (da guerriero) come alcuni meritevoli magistrati
Pur approvando l'opera di Boccassini, Forleo (a volte), Woodcock, Colombo e del vecchio Antonio
rimango ben lungi dal pensare che fosse 'disinteressata'. Utile sì. Disinteressata, per fortuna no.
Se un'azione non ha un interesse sufficientemente forte, in genere ha un effetto altrettanto debole.
Quindi ben venga l'interesse, assieme al combattimento (anche se c'è interesse e interesse).

CITAZIONE

Aggiungo che la mafia secondo una visione strettamente nietzschiana non rientra nelle istituzioni morali che comandano su un rapporto di falsi valori (mondo soprassensibile idealizzato ecc...) per un sentimento di risentimento alla vita, la mafia comanda secondo un "sincero" rapporto di potenza


Leggere la mafia in chiave nietzscheana: wacko.gif ecco una cosa che, dopo anni, ancora mi mancava.

Ad ogni modo non credo che il discorso possa essere incanalato così facilmente in una lettura del genere:
la mafia vive sfruttando il risentimento popolare contro lo stato, incanalandolo 'come il vapore nelle macchine' ,
guadagnandosi soldati (così si chiamano gli agenti per le operazioni materiali di ritiro pizzo e consegna pallottole)
tra gente affamata, incazzata, confusa e priva di cultura di base per promettere loro una vita di lusso e comodi,
unico rifugio mentale per chi vive del sangue degli altri. Di sincero trovo solo l'intento, non certo la forma.
Di 'virtuoso e lungimirante' non si trova neanche l'ombra, di semi piantati nel futuro manco a parlarne.
Si tratta solo di giovani con le ali spezzate, spezzate da vecchi arricchitisi senza porsi alcun fine.
"Rapporto di falsi valori": dove infilare questa espressione? ovunque ? o da nessuna parte?
  Forum: Links esterni a carattere culturale · Anteprima Messaggio: #7298 · Risposte: 12 · Visite: 9,027

SaYo Inviato il: Oct 15 2008, 10:42 PM


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Sì ... ma da ben pochi giorni tongue.gif
  Forum: Links esterni a carattere culturale · Anteprima Messaggio: #7296 · Risposte: 13 · Visite: 9,375

SaYo Inviato il: Oct 15 2008, 10:41 PM


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Spero di non risultare off-topic: il labirinto c'è. Sotto forma di 'turbine', di pieghe di un vestito indossato dal tempo.
  Forum: Arte · Anteprima Messaggio: #7295 · Risposte: 46 · Visite: 68,731

SaYo Inviato il: Oct 15 2008, 10:36 PM


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Giovanni Antonio Burrini (bolognese di quelli peleti)

A. & D.


  Forum: Arte · Anteprima Messaggio: #7293 · Risposte: 46 · Visite: 68,731

SaYo Inviato il: Oct 15 2008, 07:29 PM


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Ci sto da una settimana e già nei corridoi mi son visto passar davanti tre quarti delle mie letture scientifiche
e pure filosofiche preferite: individui come Naldini, Bordignon, Cacciari e tra qualche giorno rivedrò Severino,
per non parlare di quel geniaccio di Ghezzi, che mi (ci?) ha fatto passare di quelle nottatacce per poter
seguire fino a mattina le lezioni di Deleuze sul linguaggio! Manca solo che ci venga a insegnare Galimberti ...
  Forum: Links esterni a carattere culturale · Anteprima Messaggio: #7287 · Risposte: 13 · Visite: 9,375

SaYo Inviato il: Oct 15 2008, 06:58 PM


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Vorrei fare un'osservazione su questo topic.

Spesso negli ambienti nicciani, come questo forum, si punta il dito contro "il vecchio", cioè
le vecchie istituzioni morali e religiose. Del resto decostruire verso 'le nouveau' è baffesco.

Vorrei però ricordare che non c'è solo la chiesa da secolarizzare, vorrei ricordare istituzioni
vecchie, obsolete e storicamente anche più violente (almeno ai tempi attuali) come le mafie.

Chiunque tenti di denudarle, rinfacciarle o anche solo darle in pasto alla ragione o alla
sragione di una nuova morale, giusta o sbagliata che sia, rischiando in tal modo la propria
vita o anche solo il proprio posto nella scala sociale, non è concettualmente diverso da chi è stato
bruciato al Campo dei Fiori o destituito dalla sua cattedra per aver sfidato classi di potere.

Non capisco l'obiezione per la quale la motivazione dovrebbe oscurare l'effetto dell'azione.
"Le motivazioni che li hanno spinti" non sono nobili o eroiche? e quali lo sono, allora?!?
Tutte e Nessuna. Ecco perchè (bravo Tom) non ha senso parlare di eroi: è perchè gli eroi
non esistono. Ci sono solo persone che fanno la differenza.

Saperle riconoscere, questo è difficile.
Per questo preferirei dare a Saviano ancora del tempo (almeno prima di giudicarlo 'storicamente' come un eroe o un fanfarone)
  Forum: Links esterni a carattere culturale · Anteprima Messaggio: #7286 · Risposte: 12 · Visite: 9,027

SaYo Inviato il: Oct 15 2008, 06:40 PM


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Ehhh ragazzi, non per dire, ma il san raffa è il san raffa...
Gran bel posto. Ce ne fossero altri.
  Forum: Links esterni a carattere culturale · Anteprima Messaggio: #7285 · Risposte: 13 · Visite: 9,375

SaYo Inviato il: Oct 15 2008, 06:30 PM


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Io firmerò senza alcun dubbio, senza dover rendere conto davanti a di pietro o a chi altri.
In fondo non è necessario spiegare le proprie scelte con dei valori. Basta voler scegliere.
  Forum: Area libera generale · Anteprima Messaggio: #7284 · Risposte: 5 · Visite: 5,710

SaYo Inviato il: Oct 6 2008, 12:24 AM


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CITAZIONE
l'artista non crede all'eterno ritorno
"Se penso a come ho speso male il mio tempo
che non tornerà, non ritornerà più"


Al contrario, sembrerebbe che il ritorno del suo
tempo sia condizionale al suo pensiero.
  Forum: Musica · Anteprima Messaggio: #7210 · Risposte: 64 · Visite: 78,703

SaYo Inviato il: Sep 24 2008, 07:42 PM


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In partenza per Roma, segnalo qui un evento a carattere vagamente culturale
che potrebbe interessare scientofili locali (come il nostro diechirico) e non.



La community di Molecularlab, giornale web specializzato in biotecnologia terrà
il suo secondo meeting aperto ad appassionati, interessati e anche solo curiosi, il giorno
sabato 27 settembre presso l'Università di Roma Tor Vergata, in aula e ora da definirsi.

Si terranno seminari di carattere divulgativo riguardanti la ricerca scientifica, le biotecnologie
e la loro percezione in Italia e l'utilizzo di risorse web per la divulgazione scientica, seguiti
da uno o più seminari di carattere tecnico, comunque incentrati sulla biologia molecolare.

A grande (?) richiesta, il sottoscritto parteciperà all'evento in prima persona
tenendo un seminario riguardante tecniche di ingegneria genetica:
L'RNA interference per la generazione di fenotipi knock-down stabili: nuovi approcci molecolari

Se siete a Roma in quei giorni, fateci un giro: todo gratis, toda gioia e toda belèsa.
Per informazioni e aggiornamenti 329 5386980, rispondo io e sarò cortese come una hostess (di alitalia però).

A tutti gli altri: ci rivediamo lunedì!!

Ringraziamo La Direzione per lo spazio

www.molecularlab.it
  Forum: Novità a carattere culturale · Anteprima Messaggio: #6584 · Risposte: 0 · Visite: 3,595

SaYo Inviato il: Sep 23 2008, 11:05 PM


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Domani magari : ) notte
  Forum: Nietzsche Opere · Anteprima Messaggio: #6579 · Risposte: 18 · Visite: 15,934

SaYo Inviato il: Sep 23 2008, 09:16 PM


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Ok direi che più off-topic di così difficilmente potevamo finire...
Ci preservi dall'ira di Freddie tonante!

Lou ci riporti al topic iniziale? Tu che puoi.
  Forum: Nietzsche Opere · Anteprima Messaggio: #6576 · Risposte: 18 · Visite: 15,934

SaYo Inviato il: Sep 23 2008, 08:26 PM


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Per fortuna Spinoza quando diceva 'Dio' sapeva bene di cosa parlava.
Questo bisogna riconoscerglielo.
  Forum: Nietzsche Opere · Anteprima Messaggio: #6574 · Risposte: 18 · Visite: 15,934

SaYo Inviato il: Sep 23 2008, 05:54 PM


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Studiare i meccanismi del corpo aiuta molto capire quanta saggezza stia dietro meccanismi
apparentemente semplici, come un raffreddore, uno scatto di rabbia, uno sbadiglio.

La nostra Piccola Saggezza (cioè la nostra autopercezione come esseri pensanti, intelletto,
ragione o chicchessia) può solo lontanamente provare a spiegare il come e il perchè di tutto ciò,
ma diversamente dalla concezione cristiana, nella quale "Dio opera attraverso modi a noi oscuri",
qui per la prima volta si indica l'Uomo come punto di partenza per una possibile ri-unione
con il suo corpo, simbolicamente raffigurata nell'uomo dionisiaco del dopodomani. Quello
per cui dovremmo 'preparare la terra'. Un positivista direbbe che Nietzsche distrugge
tutte le barriere del non-conoscibile, indicandoci la via da percorrere per convergere in
una saggezza incommensurabile. Quella del corpo appunto.
  Forum: Nietzsche Opere · Anteprima Messaggio: #6571 · Risposte: 18 · Visite: 15,934

SaYo Inviato il: Sep 23 2008, 01:30 PM


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Non vedo Zarathustra in un modo così socratico.
Più che la 'sua' saggezza, secondo me nel libro viene celebrata la saggezza del corpo.

Infatti il grande messaggio che porta agli uomini non sembra essere "ascoltate me, perchè
io sono il saggio", ma piuttosto sembra dire "non ascoltate né me né nessun altro: ascoltate
solo il vostro corpo. Dite sì soltanto a lui"
  Forum: Nietzsche Opere · Anteprima Messaggio: #6565 · Risposte: 18 · Visite: 15,934

SaYo Inviato il: Sep 23 2008, 12:03 AM


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CITAZIONE
Con la vendetta noi dimostriamo che neanche noi temiamo lui

C'è di più: con la vendetta si dimostra essenzialmente qualcosa al proprio io.
La vendetta è l'es che ricorda all'io l'entità del suo potere: in questo senso
è un ristabilimento , ma figurato. Virtuale.

In Aurora (parte prima) si parla di 'recupero del senso di potenza' , illustrando
quello che nei frammenti postumi verrà indicato come il 'quantum di potenza',
una sorta di linfa per la pienezza che crea e che comanda. Il colpo subito è
un insulto per l'io, una sberla per la sua fiducia nella potenza dell'es.

Ma la "potenza" dell'es non è altro che la capacità del corpo, che può anche non
venire minimamente scalfita dal fendente o dal trauma e nemmeno dal dolore.
Il corpo è immune a tutto ciò ed in grado di autoripararsi perchè in essa vi è quella
che zarathustra chiama la Grande Saggezza. Una saggezza che deriva da milioni di anni di evoluzione.

Allora perchè l'es ha bisogno dell'io? Questa domanda viene lasciata in sospeso.
Perchè il bisogno di una Piccola Saggezza, spesso così confusa da andare contro
natura e contro il corpo in cui abita?

Senza di Lei non avremmo bisogno del secondo tipo di vendetta, ma solo del primo
citato: la mano sul fuoco verrebbe ritratta da un arco diastalico, un riflesso spinale
finalizzato a preservare il corpo. Solo il corpo. Nient'altro.
  Forum: Nietzsche Opere · Anteprima Messaggio: #6559 · Risposte: 18 · Visite: 15,934

SaYo Inviato il: Sep 22 2008, 05:04 PM


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Aura di santità? boh io l'ho visto molti anni dopo in divx, mi ha colpito, quindi ho fatto il mio consueto giretto post-visione su wiki e ho scoperto
gli Oscar. In effetti ci stanno tutti a mio parere. Tranne quello sull'attore protagonista, forse eccessivo, ma bisognerebbe anche valutare i
concorrenti visto che in genere vengono attribuiti per comparazione annuale, e non in termini assoluti nella storia del cinema.

Per fortuna qui nessuno sta cercando persone o film profondi 'in sè'. Anzi, adesso che ci penso, direi proprio che
nessuno sta cercando alcunchè 'in sè'. Anche perchè sarebbe una ricerca abbastanza disperata, no?
  Forum: Arte · Anteprima Messaggio: #6550 · Risposte: 11 · Visite: 8,436

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