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> Nietzsche è << super partes>>?
Sandro
messagio May 20 2007, 01:34 PM
Messaggio #1


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Allora, anche se a destra o a sinistra si "litigano" Mr Nietzsche penso che in realtà il grande pensatore tedesco non sia riconducibile a nessun schieramento politico ben determinato, nè di destra e nè di sinistra. Il complesso pensero nietzscheano è diretto verso l'identificazione di un determinato sitile di vita, che si pone ben oltre i limiti ideologici o gli schieramenti politici. Il pensiero di Nietzsche è pertanto <<super partes>> perchè punta sul modo di agire del singolo individuo e non su una determinata "fede". Nietzsche parte dall'Uomo. Non gli interessa altro perchè il resto è conseguenza. Il nietzscheanesimo diviene un punto di riflessione ogni qual volta una società diventa avvelenata dalla barbarie della scienza,della falsa morale,del razzismo,dell'omologazione,della mediocrità e altro al di fuori di uno colore politico esistente. E ' un grave errore identificare Nietzsche all'interno di un particolare partito perchè questo viene a minare pesantemente il suo pensiero. Basta leggere Aurora (af. 179) proprio comprendere la totale esclusione dal contesto politico o econimico.Nietzsche ci ha indicato una strada onde evitare di inciampare e cadere. Insomma, Nietzsche diventa alla fine un maestro per tutti, vale a dire una grande guida storica per una umanità che mira a diventare creativa e non autodistruttiva.
Cordiali Saluti.
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Luigi
messagio May 20 2007, 01:40 PM
Messaggio #2


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Sono assolutamente daccordo,credo che Nietzsche sia un autore a-politico e nelle sue opere non vedo molti riferimenti alla politica(se non a volte contro i socialisti).anche se credo che magari ai politici leggere Nietzsche possa essere anche utile,a patto che non siano presi dal fanatismo e ne distorcano il pensiero in maniera penosa -come già è stato fatto.
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andreademilio
messagio May 21 2007, 01:08 AM
Messaggio #3


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D'accordo . Ma il non essere partitico non vuol dire non avere una posizione politica : Nietzsche è antidemocratico , antisocialista , antiegualitario ( testi liberali li possiamo trovare , ad esempio in Umano , ma la tendenza nettamente prevalente è questa )

Come sono perentorio!


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Sandro
messagio May 21 2007, 08:40 AM
Messaggio #4


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CITAZIONE(andreademilio @ May 21 2007, 12:08 AM) *
D'accordo . Ma il non essere partitico non vuol dire non avere una posizione politica : Nietzsche è antidemocratico , antisocialista , antiegualitario ( testi liberali li possiamo trovare , ad esempio in Umano , ma la tendenza nettamente prevalente è questa )

Come sono perentorio!


Certo, ma la sua situazione politica rimane sempre "super partes". L'essere antidemocratco, antiegualitario,anticristiano,antifascista è una esigenza inevitabile solo per preparare il terreno al superomismo.Il resto non gli interessa. Nietzsche è contro: la cultura liberalcapitalista(l'uomo ridotto al suo conto in banca. Non sei altro che quello che possiedi. Vivi solo per il profitto e non sei interssato ad altro.Materialismo puro),la cultura socialista(difesa delle classi sociali deboli),la cultura democratica(partecipazione politica estesa anche alla massa bruta e sub-umana che si trasforma in un'offesa per le istutuzioni politiche),la cultura cristiana(perdono e pietà),la cultura fascista(nazionalismo,razzismo,militarismo). A Nietzsche gli serve una sorta di <<spazio vitale>> su cui liberare la volontà di potenza dei forti a discapito dei mediocri e quindi si pone oltre i vari 'partitelli',oltre la democrazia,oltre il cristianesimo,oltre il socialismo,oltre il capitalismo,oltre il fascismo.Nietzsche manda tutto e tutti a fanculo perchè deve aprire nuove porte,nuovi modi di agire e di vivere. Vuole che l'esistenza di alcuni sia realmente libera.Gli altri,i mediocri, non contano niente perchè non valgono niente. Sono pecore e tali devono rimanere.Tutto questo,malgrado tutto, è stato di aiuto alle nuove generazioni come la nostra perchè abbiamo avuto un pensiero che si ponesse al di sopra delle parti,totalmente anticoformista, con lo scopo di creare nuovi punti di vista e la speranza di dare vita a nuovi valori(volontà di potenza)
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Luigi
messagio May 21 2007, 10:16 AM
Messaggio #5


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CITAZIONE(Sandro @ May 21 2007, 07:40 AM) *
Gli altri,i mediocri, non contano niente perchè non valgono niente. Sono pecore e tali devono rimanere.

partendo da questo punto vorrei un chiarimento a chi magari conosce Nietzsche meglio di me..cioè io ho qualche dubbio,nel senso che l'OltreUomo che forgia nuovi valori,che non si pone regole fisse,non so se deve vivere per i cavoli propri o se Nietzsche vede nell'OltreUomo anche una sorta di redentore dell'umanità per cui allora le cosiddette 'pecore' NON devono rimanere tali,se mai mi pare che debbano 'perire'(non in senso fisico)per rinascere anche esse e sapersi evolvre contribuendo cosi alla nascita di un Uomo Nuovo inteso come genere.voglio dire se Nietzsce in fin dei conti odiava la mediocrità della massa forse non era proprio perchè voleva vedere la massa cambiare,e non lasciata a sè stessa?nello Zarathustra il protagonista si pente di essere andato a predicare nel mercato,tra i 'plebei',ma mi pare anche che ,al di là della concezione 'elitaria' degli Uomini Superiori alla fine si profili,con il grande meriggio,lo Zarathustra che lascia la caverna'come un sole del mattino'..magari per andare a rinnovare l'umanità?(comunque dico solo che non ho letto il Nietzsche dopo lo Zarathustra,quindi non so come si sia potuto evolvere questo tema.
Grazie per la eventuale risposta
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Sandro
messagio May 21 2007, 11:00 AM
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CITAZIONE(Luigi @ May 21 2007, 09:16 AM) *
partendo da questo punto vorrei un chiarimento a chi magari conosce Nietzsche meglio di me..cioè io ho qualche dubbio,nel senso che l'OltreUomo che forgia nuovi valori,che non si pone regole fisse,non so se deve vivere per i cavoli propri o se Nietzsche vede nell'OltreUomo anche una sorta di redentore dell'umanità per cui allora le cosiddette 'pecore' NON devono rimanere tali,se mai mi pare che debbano 'perire'(non in senso fisico)per rinascere anche esse e sapersi evolvre contribuendo cosi alla nascita di un Uomo Nuovo inteso come genere.voglio dire se Nietzsce in fin dei conti odiava la mediocrità della massa forse non era proprio perchè voleva vedere la massa cambiare,e non lasciata a sè stessa?nello Zarathustra il protagonista si pente di essere andato a predicare nel mercato,tra i 'plebei',ma mi pare anche che ,al di là della concezione 'elitaria' degli Uomini Superiori alla fine si profili,con il grande meriggio,lo Zarathustra che lascia la caverna'come un sole del mattino'..magari per andare a rinnovare l'umanità?(comunque dico solo che non ho letto il Nietzsche dopo lo Zarathustra,quindi non so come si sia potuto evolvere questo tema.
Grazie per la eventuale risposta


Non volevo proprio dire quello che hai inteso. Nietzsche vuole evitare che l'umanità si autodistrugga e per questo motivo il super-uomo o il superomismo diventa senz'altro una sorta di salvezza. Di conseguenza, le pecore si salvano dal burrone e intraprendono una nuova strada,quella della 'grande salute'. Io mi riferivo al fatto che i valori dei mediocri(socialismo,cristianesimo,democrazia,ecc..) non hanno e non devono avere influenza nel contesto sociale in cui vivono perche finisco per minare la volontà di potenza o il cammino del super-uomo. Per questo ho scritto:<< Gli altri,i mediocri, non contano niente perchè non valgono niente. Sono pecore e tali devono rimanere. >>
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Luigi
messagio May 21 2007, 12:09 PM
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adesso ho capito ,grazie.
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Sandro
messagio May 21 2007, 12:44 PM
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CITAZIONE(Sandro @ May 20 2007, 12:34 PM) *
Basta leggere Aurora (af. 179) proprio comprendere la totale esclusione dal contesto politico o econimico.[b]


Chi è di nuovo tanto gentile a riportare l'aforisma 179 di Aurora wink.gif
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Lord Brett Si...
messagio May 26 2007, 04:25 PM
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Aurora 179.
Dello Stato, il meno possibile! Nessuna situazione politica ed economica merita che proprio gli spiriti più dotati possano e debbano impicciarsene: un tale consumo dello spirito è in fondo peggiore di uno stato estremo d’indigenza. Quelli sono e restano terreni di lavoro per i cervelli più piccoli, e soltanto i cervelli più piccoli dovrebbero essere impiegati in questo laboratorio: meglio se la macchina va ancora una volta in malora. Ed è una grande e ridicola follia come stanno le cose oggi, che non solo hanno tutti, giornalmente, a questo proposito, la convinzione di dover sapere, ma vogliono a questo fine darsi da fare in ogni momento e perciò anche piantano in asso il proprio lavoro. A questo prezzo si paga fin troppo cara la “sicurezza generale”: e la massima delle assurdità è che, oltre a ciò, viene prodotto il contrario della sicurezza generale, come il nostro amato secolo si accinge a dimostrare: quasi non fosse ancora mai stato dimostrato! Rendere la società indenne dai ladri e dal fuoco, nonché infinitamente comoda per commerci e viaggi, e trasformare lo Stato nella provvidenza in senso buono e cattivo – sono obiettivi vili, mediocri e non assolutamente indispensabili, cui non si dovrebbe tendere con i mezzi e gli strumenti più elevati che in genere ci siano, mezzi che dovrebbero essere tenuti in serbo appunto per le finalità più elevate e più rare! Per quanto parli di economia, il nostro tempo è un dissipatore: sperpera la cosa più preziosa, lo spirito.


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Sandro
messagio May 26 2007, 06:03 PM
Messaggio #10


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CITAZIONE(Lord Brett Sinclair @ May 26 2007, 03:25 PM) *
Aurora 179.
Dello Stato, il meno possibile! Nessuna situazione politica ed economica merita che proprio gli spiriti più dotati possano.....


Grazie Lord;)
Sei sempre gentilissimo:)
Saluti
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phys-
messagio May 26 2007, 10:04 PM
Messaggio #11


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Mah... A me sembra l'ennesima riproposizione del tema dei "vili meccanici", ricorrente in filosofia.
I filosofi sono troppo elevati per occuparsi dello stato...


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