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> Opere, biografie, esegesi., Una riflessione.
Lord Brett Si...
messagio Jun 4 2007, 07:13 PM
Messaggio #1


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Intendo il termine Opera con questo significato: Risultato concreto di un lavoro intellettuale o di un'attività artistica.

Personalmente sono convinto che sia un errore quello di mischiare la biografia di un autore ed esegesi varie, con l'opera dello stesso autore.
Se non si tratta di un’opera ma di un documento dotato di potere esecutivo, cioè che ha diretta influenza sulle scelte di vita dei componenti di una società, allora può essere necessario conoscere non solo la biografia ma anche le proprietà e le relazioni economico-politiche ecc. dell’autore o degli autori, al fine di capire il senso del percorso che viene coattivamente imposto (ma questo è un altro discorso completamente off topic e ritengo anche off forum).

Con questo non voglio dire che sia inutile o sbagliato indagare sulla vita personale dell’autore, ma solo dire che questo è un “lavoro” diverso, è altra cosa dal godere di un’opera e / o apprendere da essa ciò che ci è utile per vivere meglio e con piacere le proprie intime scelte di vita.
Le scelte personali di tipo politico, sessuale, ecc. che sono strettamente legate al contesto storico quindi socioculturale in cui l’uomo-autore si trova a dover vivere concretamente e in cui crea l'opera, - cioè la biografia di un autore, non dovrebbe influire con l’acquisizione intellettuale-artistica dell’opera da parte del fruitore, perché il fruitore si ritrova a vivere in un contesto spazio temporale del tutto differente da quello dell’autore, dove il senso "della vita" e dei termini usati era diverso e non può avere nessun riferimento diretto con gli “oggetti” culturali del suo presente. Altrimenti diventa uno studio storico. Discorso simile per le esegesi (in particolare quelle fatte su testi dichiaratamente apocrifi).
Estremizzando: il rischio di prestarvi eccessiva attenzione è il rivivere emozioni che non ci appartengono, è l'intellettualismo, oppure, un semplice accumulo di dati oppure, il diventare strumenti di un'etica più o meno lecita e, infine, divenire risultati di tali operazioni strumentali.
Capisco però che non sia un esercizio da tutti percorribile e che, quindi, servano anche i libri di Losurdo per stanare quegli “istinti” ipocritamente nascosti da taluni, sempre pronti ad accodarsi all'ennesimo “pifferaio” di turno perché offre la possibilità, a taluni uomini di bassa statura morale, di essere redenti.

Se devo\voglio fare una rassegna critica delle esegesi su Nietzsche, allora va bene il dover leggere tutto ciò che è stato scritto al riguardo comparando con documenti storici.
Se devo\voglio conoscere la biografia di un autore (per qualunque motivo, studio lavoro ecc.), allora va bene fare di tutto per apprenderla.
Se uno insomma deve prepararsi per un esame o altro, su tale autore o una sua particolare opera, per cagione di altri o per se stesso, naturalmente il discorso è diverso, semplicemente perché è un’attività diversa: da studioso, come direbbe Joseph de Silentio.

Ma se voglio impossessarmi psicofisicamente, a pelle, del pensiero di un autore senza rischiare di essere pregiudizialmente inquadrato, se voglio assorbirlo con le mie personali capacità genuinamente per me stesso... allora, proprio come quando leggo un romanzo (a meno che non sappia neanche a quale periodo storico l'autore appartenga), leggo le sedicenti introduzioni e le postfazioni mascherate da prefazioni le critiche ecc. solo dopo aver letto l'opera. Se le leggo. Perché sovente non sento minimamente il bisogno di dover leggere altro, dopo aver letto l'opera.

"Da che pulpito parli", potrebbe dire qualcuno: "Certo è facile parlare così dopo aver già letto tanto". Va bene, non esiste un "a priori", ed io non costringo nessuno, ma se qualcuno mi avesse parlato in questo modo anni fa, avrei sicuramente risparmiato un sacco di tempo.. che è quello che faccio ora: non piango sul latte versato e non mi faccio minimamente provocare da Losurdo al punto da doverlo confutare documentandomi. Per intederci, se tale signore venisse a confrontarsi direttamente sul forum, sarebbe un confronto ben accetto come con tutti, cui ognuno sarebbe libero di parteciparvi o meno. Se venisse a casa mia, lo tratterei come tutti i miei ospiti. Ma non perdo tempo a leggere i suoi libri (e quelli di molti altri), neanche se "ha lavorato tanto" e se "ha prove documentali". io. Ognun'altro poi è libero di fare quello che vuole e di esprimere la sua riflessione, proprio come faccio io.


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lae
messagio Jun 4 2007, 11:59 PM
Messaggio #2


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Io ho letto unicamente 5 testi di critica/interpretzione al pensiero di Nietzsche, direte voi ''e si vede''. Continuo imperterrita e testarda a leggere, ristudiare e ritrovare i testi di Nietzsche. Mi sono promessa che quando sarò riuscita a esprimere in forma scritta la mia di interpretazione al pensiero nicciano allora sarò pronta per ciò che ci hanno visto gli Altri, altrimenti starò senza.
E' la mia scommessa. Prima voglio ascoltare cosa mi dice lui. Poi rispondo. Poi ascolto le altre risposte.
E qui in mezzo, in questa nuova era del forum, mi sento scricchiolante e inadeguata a discorrere con voi di Nietzsche, perchè leggo mirabili studi, grande sapere, conoscenze scientifiche che non fanno grinze. Io non ne sono capace, forse. Eppure leggo tutte queste cose, ma non riesco proprio a capire chi siete. Dove siete. Qual è la vostra terra. Cosa diavolo state dicendo? Per la grande maggioranza vi sento così estranei.
Caspita N. ti decapita, ti cancella e ti butta giù dalla rupe. E non sento schianti, ne ali librarsi. Io sono goffamente aggrappata alla roccia con i piedi a penzoloni, soffro di vertigini e ho ancora un'inguaribile paura, una terribile angoscia di cadere, di lasciarmi tutto alle spalle.
Lord Brett ti ringrazio per il tuo post.
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andreademilio
messagio Jun 5 2007, 01:30 AM
Messaggio #3


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ma esiste il ''mio'' e il ''tuo'' ? Siamo in relazione con gli altri, siamo la relazione con gli altri. Che ce importa di dare la ''nostra'' interpretazione di Nietzsche? Che cos'è ''nostro'' ? Che ce importa di ''capire'' Nietzsche?


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Lord Brett Si...
messagio Jun 5 2007, 05:39 PM
Messaggio #4


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CITAZIONE(lae @ Jun 4 2007, 10:59 PM) *
Io ho letto unicamente 5 testi di critica/interpretzione al pensiero di Nietzsche, direte voi ''e si vede''.


Questo è quello che si dice "colpire di fioretto". wink.gif laugh.gif


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