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Luigi Inviato il: Sep 19 2008, 12:40 PM


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CITAZIONE(SaYo @ Sep 19 2008, 09:37 AM) *
Una critica intelligente non necessariamente è una critica esatta, specie quando mossa
dalla foga più che dall'anatomia. Ad esempio dissezionare l'opera del baffo per criticarlo
vorrebbe dire anche accorgersi che questioni come:

trovano eccome una risposta nell'opera di Nietzsche, e forse anche più di una.

Il problema della critica antinietzscheana è : vogliamo dissezionare e criticare (come fa Severino)
oppure vogliamo rispondere al fuoco con altro cinismo (come fa Russel, e qui anche Verrecchia) ?

Sul fatto che Nietzsche abbia spiegato il perchè della decadenza e della degenerazione dell'istinto io penso che Verrecchia non sia ignorante, più che altro l'ho visto molto critico e ironico nei confronti della spegazione dell'istinto da parte di Nietzsche, come in questo passo(pg.167-168): "Anche Socrate, benineteso, è un decadent, anzi egli sarebbe il padrone dei decadents e, in combutta con quel "codardo" di Platone, avrebbe provocato la "dissoluzione greca". Nietzsche sembra riattaccarsi a Lavater, sferzato a sangue da Lichtenberg: bruttezza fisica equivale a pessimismo, a critica distruttiva. Comunque, vediamo quel che dice Nietzsche:
'Per i suoi natali Socrate apparterrebbe al popolo minuto: Socrate era la plebaglia. è noto, e lo si può vedere anche oggi, quanto egli fosse brutto. Ma la bruttezza, un'obiezione per sè stessa, è tra i Greci, una confutazione. E Socrate era poi veramente un greco? La bruttezza è abbastanza spesso l'espressione di uno sviluppo ibrido, ostacolato dall'incrocio'.Che argomentazione! Ad ogni modo, prendiamone atto:Socrate era un villanzone brutto e sacrilego, il quale, per non essere stato tenuto a battesimo da Venere, si sarebbe mosso a predicare il dubbio e la virtù per le vie di Atene, al fine di debilitare l'istinto vitale dei greci. Chi pensa e scrive queste cose spara non solo alla cieca, ma anche a salve, in quanto usa false munizioni.(..)Del resto, dire alla gente:vivete, non date retta a quei corruttori dei filosofi, amate e siate attaccati alla vita, seguite l'istinto ecc., è un pò come voler raccomandare ai cani da caccia di correre e di seguire uniamente il loro fiuto"
Detto questo, non sto dicendo che quello di Verrecchia sia un parere giusto o sbagliato, ma si tratta di critiche non superficiali secondo me.
  Forum: Nietzsche spazio libero · Anteprima Messaggio: #6498 · Risposte: 5 · Visite: 4,905

Luigi Inviato il: Sep 19 2008, 09:34 AM


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Io di Verrecchia stavo leggendo il libro sul periodo trascorso da Nietzsche a Torino, anche li c'è molta avversione nei confronti del filosofo. A parte l'ottimo senso dell'ironia che bisogna riconoscere a Verrecchia (a contrario del cattivo gusto di Massimo Fini, ma questo è un altro discorso), ci sono critiche che potrebbero effettivamente essere 'superficiali' (come ha detto Stirner, quelle relative al fatto che Nietzsche non fosse certo un 'superuomo' o cose del genere) altre però sono molto 'concrete': per esempio, che io ricordi, Nietzsche viene criticato per la sua supposta ignoranza della vita culturale di Torino (la sua frequentazione di teatri,concerti viene messa in ridicolo) ma soprattutto viene messa in dubbio la validità delle sue opere:a me ha colpito motlo questo passo (pg.168-169):
"Tornando alle sue opere, Nietzsche entra con la scure nel campo della filosofia e vi lascia sussitere solo l'istinto.Intorno a questa pianta matricina risparmiata dalla sua scure, egli costruisce ora le sue variazioni allegoriche, ora le aiuole della nuova morale. Aiuole non prive di fioretti retorici, di metafore inattese, di immagini in chiave cabalistica e di trine e merletti francesi.Ma che cos'è l'istinto? Nietzsche non ce lo spiega ,cosi come non spiega perchè mai Sua Santità l'istinto possa andar soggetto a decadenza e degenerazione. (...) Sarebbe ingeneroso ricordare che decadente, in tal senso, era anche lui a ripetere quello che altri hanno già detto. Nietzsche faceva l'apologia della forza perchè era debole.La sua filosofia, se di filosofia si può parlare, non è una spiegazione del mondo, bensi un commento altisonante, all'ottava alta, della vita. Se s'imposta il problema a questo modo, allora un grillo la sa più lunga di un filosofo. Ma lo scopo della filosofia non è di sapere COME si vive, ma PERCHè si vive. I veri problemi filosofici, lui, nè li afronta nè li risolve: ci danza sopra. E non parliamo della gnoseologia, che per lui evidentemento non esiste."
A me sembra che questo passo rifletta una critica che si può considerare , a prescindere dei pareri, seria ed intelligente. Penso che Verrecchia abbia volutamente essere anche un po provocatorio nei confronti degli 'osanna' e dei 'clamori dei suoi adepti o megli muezzin.'(cito Verrecchia), cercando di contrastare la 'ripullulante mitologia nietzschiana' (anche questa è una citazione)
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Luigi Inviato il: Jul 4 2008, 06:48 PM


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CITAZIONE(Sgubonius @ Jul 4 2008, 01:04 PM) *
Infatti si diceva in linea molto teorica e solo per alcuni modi di fare, tralasciando la matrice sostanzialmente "pubblicitaria" del personaggio. Non voleva essere un proporre sgarbi come pensatore supremo! laugh.gif

si ho capito ma siccome si proponeva Sgarbi anche come esempio di sicurezza e di sincerità intellettuale (tipo che dice ciò che pensa ecc..) la cosa mi lasciava piuttosto perplesso.
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Luigi Inviato il: Jul 4 2008, 12:56 PM


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Scusate ma come si fa ad accostare Nietzsche a Sgarbi? Guardate che Sgarbi è un uomo dello spettacolo, è uno che è riuscito a diventare famoso solo urlando e sbraitando come una checca isterica, talvolta facendo anche il leccaculo (ben pagato) di 'qualcuno' quando si è trattato di argomenti 'politici'. Sgarbi è un prodotto dello show-business spazzatura, e centra poco il fatto che allo stesso tempo sia fine conoscitore dell'arte o che curi mostre.
  Forum: Nietzsche spazio libero · Anteprima Messaggio: #6110 · Risposte: 39 · Visite: 28,172

Luigi Inviato il: Jun 4 2008, 09:08 AM


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CITAZIONE(Sgubonius @ Jun 3 2008, 05:15 PM) *
Io penso che dipenda tutto dall'educazione etica appunto, da quale scala di valori uno possiede, ma niente è istintivo/congenito.
Quando si bruciavano le streghe e tuttoggi in certi paesi quando si decapitano i criminali la gente non inorridisce, anzi applaude. Lo stesso totem/tabù che dovrebbe essere la radice della nostra personalità, della nostra etica e della nostra società, cioè il divieto di incesto, non è detto che sia istintivo/naturale, molti lo considerano una "buona abitudine" presa per allargare la socialità.

le cose che mi citi come i roghi delle streghe o le persecuzioni antisemite sono fondamentalmente affrontate secondo la scala di valori etici imposta in una certa cultura, se quella gente che applaude i roghi delle streghe fosse completamente 'incolta' e non avesse avuto una educazione sono convinto che le cose cambierebbero, anche se non del tutto.
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Luigi Inviato il: Jun 3 2008, 05:51 PM


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CITAZIONE(Sgubonius @ Jun 2 2008, 09:27 PM) *
Se c'è chi li compie... evidentemente no! La volontà di potenza è il superamento proprio della volontà di vita/riproduzione schopenaueriana (e spinoziana) che comprende anche atti che vanno contro il perpetuarsi della specie (ad esempio il suicidio). Se tu educhi un popolo a considerare gli ebrei come bestie, non ci sarà niente di orribile a vederli bruciare nei forni. La stessa percezione che gli altri siano "persone" e meritino tutta una serie di diritti (rispetto, diritto vita, ecc...) è comunque un dubbio. Un'idea di "principia ethica" innati nell'uomo tipo Moore mi pare del tutto assurda!

ma io non parlo di prinicipi etici ma di istinti primordiali, che per esempio si rilevano anche nelle bestie. Per esempio educare a considerare gli ebrei come bestie è una perversa educazione etica, vedere per esempio i forni crematori e pensare alla loro storia e rimanere disgustati è istintivo.
  Forum: Area libera generale · Anteprima Messaggio: #5754 · Risposte: 122 · Visite: 270,561

Luigi Inviato il: Jun 2 2008, 09:32 PM


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Sgubonius ma io parlo anche di cose tipo l'istinto di conservazione della razza..non credi che gli uomini intimamente reagiscano tutti allo stesso modo di fronte ai genocidi ed agli atti di follia di cui lo stesso uomo si rende protagonista?
  Forum: Area libera generale · Anteprima Messaggio: #5733 · Risposte: 122 · Visite: 270,561

Luigi Inviato il: Jun 2 2008, 06:48 PM


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CITAZIONE(Irenisch @ Jun 2 2008, 05:23 PM) *
Accettare la terra e accettare dio per te sarebbe la stessa cosa??
per me ASSOLUTAMENTE NO!

Secondo me se si intende Dio come lo intendeva Emerson (il primo che mi è venuto in mente visto che c'è un topic adesso) non c'è tutto questo divario. Credo che Sgubonius possa darti conferma.
  Forum: Area libera generale · Anteprima Messaggio: #5726 · Risposte: 122 · Visite: 270,561

Luigi Inviato il: Jun 2 2008, 06:45 PM


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CITAZIONE(Sgubonius @ Jun 2 2008, 04:55 PM) *
Il nichilismo ti dice una cosa: tu decidi. Tu decidi se sono orride.

sono convinto che di fronte a certe cose(non il governo Berlusconi, ma altre cose) tutti gli esseri umani reagiscono più o meno alla stessa maniera per la propria natura intrinseca ed i propri istinti e non per educazione cattolica o altro.
  Forum: Area libera generale · Anteprima Messaggio: #5725 · Risposte: 122 · Visite: 270,561

Luigi Inviato il: Jun 2 2008, 05:56 PM


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CITAZIONE(Sgubonius @ Jun 2 2008, 12:46 PM) *
E' inevitabile però che se c'è un Dio ci sia un sistema di valori, un idea predominante ecc...

è vero però anche nel caso di Nietzsche c'è un sistema di valori ed un'idea predominante. Per esempio in Emerson Dio coincide con la fiducia in sè stessi, il coraggio, l'osare, aspetti che non mi sembrano tanto diversi dalla liberazione della volontà di potenza in Nietzsche.
  Forum: Nietzsche Link · Anteprima Messaggio: #5717 · Risposte: 11 · Visite: 11,500

Luigi Inviato il: Jun 2 2008, 05:49 PM


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CITAZIONE(Sgubonius @ Jun 2 2008, 12:50 PM) *
All'uomo, ma non al superuomo.

Infatti questa è una componente del superuomo che ritengo irrealizzabile, la mancanza di rabbia verso cose che ritengo orride la considererei una forma negativa di nichilismo.
  Forum: Area libera generale · Anteprima Messaggio: #5715 · Risposte: 122 · Visite: 270,561

Luigi Inviato il: Jun 2 2008, 01:22 PM


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Sgubonius, secondo me il discorso sul sapere tollerare il divenire del governo Berlusconi si ricollega al fatto che -sempre secondo me- Nietzsche su questo punto aveva cannato in pieno..nel senso che adesso non è che dobbiamo rimproverarci la mancanza della perfezione del superuomo,o la totale assenza di risentimento e l'accettazione del divenire innocente delle cosa, se ci incazziamo con certe cose deleterie tipo il fatto che Berlusconi sia al potere.o molte altre cose schifose di questo mondo....io mi ritengo aperto e tollerante ma se vedo che una cosa che supera i limiti dell'accettabile non la accetto..perchè secondo me c'è un limite a tutto..anche alla morale..e questo penso sia comune a tutti gli esseri umani...l'incazzatura ed il risentimento sono connaturati nell'uomo ( ed anche in Nietzsche).
  Forum: Area libera generale · Anteprima Messaggio: #5703 · Risposte: 122 · Visite: 270,561

Luigi Inviato il: Jun 2 2008, 01:00 PM


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CITAZIONE(Sgubonius @ May 31 2008, 07:58 PM) *
Io ho letto una raccolta di saggi fra cui natura e qualche altro e addirittura dopo averli letti sono rimasto spiazzato dalla somiglianza. Le maggiori differenze sono soprattutto alla radice mi pare, dato che uno è un trascendentalista mentre l'altro è vuole sempre il ritorno alla terra. In quest'ottica è chiaro anche come uno ponga in Dio il fondamento mentre l'altro riesca a superare anche questo.

il fatto che Emerson fosse trascendentalista però non lo tiene lontano secondo me dal dare un valore al 'senso della terra... tutt'altro.Secondo me un saggio dove le affinità tra Emerson e Nietzsche sono palesi è Circoli (dalla prima raccolta di saggi del 1840).il suo era un cristanesimo a mio modesto modo di vedere agli antipodi della religione ascetica condannata da Nietzsche. Comuque è vero che le differenze culturali tra i due sono nette quando si nota che Emerson era pur sempre molto influenzato dall'Idealismo tedesco, da Platone mentre Nietzsche è un'altra cosa.
  Forum: Nietzsche Link · Anteprima Messaggio: #5702 · Risposte: 11 · Visite: 11,500

Luigi Inviato il: May 27 2008, 10:46 PM


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CITAZIONE(Stirner @ May 27 2008, 06:18 PM) *
In base ai valori che esprimeva.

Cesare...Napoleone... erano forti.

Marx...Stalin...deboli


si..ma mi spieghi più nello specifico cosa intendi per 'grande politica'? conquistare la Gallia?farsi incoronare imperatore?o altro...
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #5580 · Risposte: 16 · Visite: 53,834

Luigi Inviato il: May 27 2008, 07:03 PM


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Io non ho ancora capito in base a quale criterio dobbiamo definire un personaggio storico forte o debole.
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #5573 · Risposte: 16 · Visite: 53,834

Luigi Inviato il: May 21 2008, 05:02 PM


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Valeriano guarda che mi hai capito male. io non lodo la democrazia per il conformismo ma se mai per l'egalitarismo.La cosa che mi lascia sorpreso sono i filo-nazisti che accusano la democrazie di conformismo quando il nazismo (ricco di elementi che Nietzsche avrebbe definito 'democratici' nel senso più negativo del termine che sapiamo lui attribuiva a questo termine) fu probabilmente l'apoteosi del conformismo...poi si sa il conformismo c'è anche nelle democrazie, ma in misura minore, è anche per questo che le preferisco, oltre che per il pluralismo e la libertà individuale (assenti negli stati totalitari). Detto questo, non si può negare che Nietzsche fosse fortemente anti-democratico e considerasse ideale una società in caste.
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Luigi Inviato il: May 20 2008, 08:08 PM


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CITAZIONE(Valeriano @ May 19 2008, 06:19 PM) *
Il paragone tra nazismo e democrazia non regge. Si parla di un regime politico e di un' ideologia, quindi di due realtà non accostabili. Certo è difficile immaginare una democrazia nazista a meno che non si tenga presente la democrazia totalitaria di Rousseau... Stirner penso volesse porre l accento sul fatto che da un lato si ha un sistema egualitario, dall' altra una società castale fondata sulla disuguaglianza. Quindi insistere più sull argomento dell' uguaglianza che sul problema della forma di governo : dittatoriale, democratica ecc. Dove Stirner tra molte notazioni acute e originali su svariate questioni sbaglia, è nel sottovalutare il dogmatismo sotteso a quella nefasta esperienza storica. Ciò che caratterizzava quell' ideologia erano convinzioni irrazionali, estremo fanatismo e negazione di qualsiasi scetticismo. Per sapere cosa ne avrebbe pensato Nietzsche basta leggere il capitolo LIV dell' Anticristo.

pensa un pò anche io ho trovato quel paragrafo dell'Anticristo notevole e concordo con te sulla questione del dogmatismo fascista e Nietzsche.Comunque io credo che il nazismo sia anche una ideologia e non solo un regime politico.
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Luigi Inviato il: May 17 2008, 05:45 PM


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x Stirner: io non lo so cosa avrebbe pensato Nietzsche degli Espressionisti tedeschi, onestamente neanche mi interessa semplicemente dicevo che è quasi paradossale accostare Nietzsche ai nazisti quando proprio sul versante opposto era letto con più profondità. dici che la democrazia rende tutti uguali ed omologati ma io credo sia più il Nazismo che spinge al conformismo tramite il culto della razza e dell'unità del Volk...a me mi ha molto convinto la tesi di Mosse (uno studioso ebreo del nazismo) che il nazismo fosse frutto del populismo nazionalista 'democratico' nato in Germania all'inizio dell'800 ..altro che antichi germani e cavalcata delle valchirie... in democrazia il conformismo esiste (c'è sempre stato e sempre ci sarà, c'era pure tra i Greci e nel Medioevo) ma non c'è la SOTTOMISSIONE al conformismo che ci fu con i totalitarismi del '900.Il fatto che Nietzsche dicesse che i malformati andassero sterminati (è vero) credo centri poco con il razzismo; fra i Greci io non credo, a parte Sparta, che ci fosse il culto della razza visto che per esempio uno come Alcibiade non si è fatto scrupoli a passare dalla parte dei Persiani quando ha voluto e soprattutto che molti personaggi della Grecia antica erano di razza mista. Il problema con Nietzsche, un pensatore molto crudo e violento in certi aspetti, è che si accostano i suoi pensieri più 'politicamente scorretti' con una associazione diretta al nazismo quando non è da escludere che anche il nazismo per Nietzsche sarebbe stato visto come isterismo di massa..alla fine la sua cultura degli eroi chiama in causa gente come Giulio Cesare, Napoleone, Cesare Borgia, Goethe...sinceramente di nazismo ci vedo poco.
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Luigi Inviato il: May 17 2008, 08:17 AM


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CITAZIONE(Valeriano @ May 16 2008, 07:43 PM) *
D' altra parte non a caso lo stesso Nietzsche come ricorda anche Luigi era radicalmente avverso all' idea di superiorità razziale.


Ciao Valeriano! sono d'accordo con il tuo messaggio ma io alla fine non volevo dire che Nietzsche fosse contrario all'idea di diseguaglianza tra le razze..anzi ci sono passi dalla Genealogia della Morale in cui anzi emergerebbe un certo razzismo (NO antisemitismo) ed è probabile che Nietzsche avesse letto nell'ultimo periodo Gobineau.All'epoca il fatto che molti pensatori credessero in una fondamentale diseguaglianza delle razze (per esempio la superiorità sui negri sottomessi in Africa) non era cosi strano ma crdo fosse frequente.
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Luigi Inviato il: May 16 2008, 06:33 PM


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CITAZIONE(Stirner @ May 16 2008, 05:10 PM) *
Ciao! Non credo che una società nazista sia un gran che. Ma paragonandola ad una egulaitaria e globalizzata come la nostra è migliore, perchè ha ideali nobili: razza, una particolare concezione dell'arte ecc.


sulla questione del Nietzsche razzista ti dico come la penso: obiettivamente credo che con Evola ed i nazisti si trovisotto certi apetti persino agli antipodi perchè ci sono certi passi di Umano troppo umano in cui emerge quasi un Nietzsche europeista che va contro l'antisemitismo del tempo ed a dire che gli ebrei costituirebbero un ingrediente ideale di un vagheggiato calderone 'europeo'... sulla questione della concezione dell'arte del Nazismo io non so a cosa ti riferisci però ricordo benissimo nel mio libro di arte che l'arte nazista era considerata l'apoteosi della mediocrità (forse a livello architettonico ricordo che ci sia stato qualcosa di bello), mentre nella Germania di Hitler furono banditi e considerati depravati quegli artisti delle avanguardie tipo l'Espressionismo tedesco (molti dei quali social-comunisti ed ebrei) che si rifacevano proprio a Nietzsche nella concezione di un arte rivoluzionaria ed iconoclasta. Siceramente io il Nazismo lo considererei fondamentalmente piccolo-borghese e dalla parte della masse (nel senso negativo del termine).
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Luigi Inviato il: May 6 2008, 07:13 PM


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CITAZIONE(Stirner @ May 6 2008, 05:24 PM) *
Non esattamente. Hegel mette come orizzonte ultimo lo Stato(impersonale). Io)metto come fine ultimo un ideale superiore e un governante, un capo, un'uomo con una scala di valori simile a quella greca o rinascimentale.(questa è anche l'idea di Evola...e a mio avviso di Nietzsche).

alla fine ognuno ha il suo modo di vedere le cose,Evola non l'ho letto ma di Nietsche per esempio si può dire tutto ed il contrario di tutto... anche se io credo che avrebbe visto nel fascismo qualcosa di 'volgare' e 'plebeo'..del resto persino Evola se non sbaglio fu molto critico verso il fascismo storicamente realizzato
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #5371 · Risposte: 140 · Visite: 144,739

Luigi Inviato il: May 5 2008, 09:44 AM


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CITAZIONE(NIHILO @ May 5 2008, 07:08 AM) *
Mi sembra che la tua concezione di stato e di società sia di matrice hegeliana - lo stato etico -.

anche a me
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #5358 · Risposte: 140 · Visite: 144,739

Luigi Inviato il: May 5 2008, 07:54 AM


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obbiettivamente non so cosa avrebbe potuto pensare Nietsche di Hitler o del Terzo Reich..me penso poco di buono (sul fidanzato della sorella si sa qual fosse la sua ostilità,ne apprezzava solo la virtù di uomo d'azione..
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #5354 · Risposte: 140 · Visite: 144,739

Luigi Inviato il: May 4 2008, 07:01 PM


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CITAZIONE(Stirner @ May 4 2008, 01:40 PM) *
Smettila di insultarmi. Tu lo fai perchè non hai argomentazioni. Ogni tuo insulto ne è la dimostrazione.

Per cercare di confutarmi continui a porre me stesso come colui che si presuppone superiore e che quindi ha la facoltà di decidere. Questa è un' illusione. Qui si discute delle mie idee, non di me.

Decide chi è schiavo e chi non lo è, solamente l'essere superiore. Chi è l'uomo superiore? QUALI caratteristiche ha?

Qui andrebbe letta la repubblica di Platone.(riporto una piccola sintesi presa da un sito: ."A parere di Platone uno stato per funzionare deve avere tre classi sociali:1)i governanti.2)i difensori.3)i produttori.Ogni classe deve svolgere le sue funzioni,che non sono però di ugual livello,sebbene siano tutte fondamentali;è una chiara prospettiva aristocratica.In realtà la classe dei governanti si costituisce tramite la selezione di difensori che maturando diventano governanti:la forza fisica cede il passo a quella intellettuale e morale.""

Per rispondere faccio un esempio:

Secondo te un imperatore romano era nel torto ad erigersi sopra milioni di uomini e a comandarli? Io credo che avesse totalmente ragione a farlo.
DEVE comandare chi ne è capace, cioè chi è filosofo(coloro che idnagano a fondo la realtà e quindi i profondi), chi riesce a PLASMARE la maggior parte degli uomini e ad inculcargli un idea, un principio superiore. DEVE comandare chi ha una scala di valori affermatori della vita, contrari a quelli tipicamente cristiani, democratici, liberali e comunisti. DEVE comandare l'uomo INTEGRO, colui che non è dissolto dal caos disgregatore della modernità. DEVE comandare che ha dei principi superiori(artistici...) e non la grande massa(democrazia) dove a comandare è la volontà dei piccoli uomini con i loro piccoli bisogni

Per l'acquila è del tutto naturale mangiare l'agnello. Non gli si chiederebbe mai: che diritto hai di farlo?
Per l'uomo è la stessa cosa, ma in senso superiore
P.S. Le uniche grandi civiltà della storia hanno avuto anche come presupposto la schiavitù e una gerarchia. Oggi queste sono scomparse; cosa è rimasto?

come disse il GRANDE Evola:"l'abolizione della schiavitù può averla voluta solo una massa di schiavi(CHI sennò???), rimasti tali anche dopo che le catene si sono infrante."
Se non sai argomentare non rispondere, perchè insultando DIMOSTRI che non hai argomenti con cui opporti, ma solo un istinto gregario e plebeo.

-secondo me i filosofi devono comandare nelle università e basta.poi:quali sono i Principi Superiori?quelli dell' aristocrazia europea pre-democratica dirai (perchè concretamente è questo quello cui tu ti rifersci credo... ma io credo che una società come te la immagini te potrebbe funzionare per un poco ma poi si esaurirebbe in sè stessa.credo che se la vecchia aristocrazia fosse stata veramente superiore...non sarebbe decaduta come è successo nei fatti...lo stesso Nietsche considera superuomo Napoleone che di estrazione aristocratica non aveva nulla
  Forum: Nietzsche Pensiero · Anteprima Messaggio: #5344 · Risposte: 140 · Visite: 144,739

Luigi Inviato il: May 4 2008, 12:54 PM


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CITAZIONE(Stirner @ May 4 2008, 10:33 AM) *
Come sempre i commenti di Nemo sono profondi e ben articolati.

Cmq Carlyle non lo conosco. Però si può dire che anche Nietzsche concepisse gli uomini totalmente diversi. questo è innegabile. Nietzsche parla spessissimo della disuguaglianza degli uomini.

L'anticristo:

Il torto non sta mai in diritti ineguali, sta nel pretendere “uguali” i diritti

so che Nietsche era avverso all'uguaglianza tra gli uomini ed alla parità dei diritti,ma non mi ricordo se concepisca 'gli uomini completamente diversi tra loro',comunque sul confronto con Carlyle (di cui ti consiglierei l'opera 'Gli eroi ed il culto degli eroi' anche se è difficile trovarla in commercio) ci sono passi interessanti nel Crepuscolo degli Idoli (par.12 di 'Scorribande di un Inattuale'),ne l'Anticristo (par.54),in Al di là del bene e del male (non mi ricordo dove) ed in Ecce Homo.IN PARTICOLARE io personalmente credo che il passo da l'Anticristo sia molto indicativo su cosa Nietsche intendesse per 'nobile' e 'volgare' (poi ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni anche sulle interpretazioni 'politiche' di ciò)e su come ciò si differenzi dalla concezione 'moralista' di Carlyle.
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